Il Comune di Padova ha convocato le principali aziende del delivery per affrontare il tema della sicurezza legato alla circolazione dei rider. Al tavolo hanno partecipato Giorgio Galioto per Just Eat, Riccardo Ronchetti per Glovo e Alessandra Fanizzi per Deliveroo. La riunione è stata guidata dal sindaco Sergio Giordani e dal direttore generale del Comune, Danilo Guarti.
Le segnalazioni raccolte dalla polizia locale
Il confronto è stato organizzato dopo mesi di relazioni predisposte dalla polizia locale. Nei rapporti sono state raccolte numerose segnalazioni di cittadini che hanno riferito di rider in movimento a velocità elevate sotto i portici e nelle zone pedonali. Il Comune ha quindi messo al centro dell'incontro il rapporto tra il diritto al lavoro, l'uso della bicicletta elettrica come mezzo di mobilità e il rispetto delle regole previste per la circolazione.
La presenza dei corrieri del cibo è aumentata a partire dalla pandemia e, nell'ultimo anno, è diventata ancora più frequente sulle strade cittadine. La maggior parte dei rider utilizza biciclette elettriche, ma gli accertamenti hanno evidenziato anche la presenza di mezzi modificati per raggiungere velocità superiori a quelle consentite o per funzionare senza la necessità di pedalare.
I mezzi modificati e le verifiche
Secondo i rilievi della polizia locale, tra i veicoli impiegati per le consegne ci sono biciclette a pedalata assistita dotate di kit elettrici non autorizzati o di centraline alterate. In questi casi, i mezzi possono assumere caratteristiche assimilabili a quelle di un ciclomotore senza rispettare gli obblighi previsti per tale categoria. Le condotte segnalate mettono a rischio sia le persone che camminano sia gli stessi lavoratori impegnati nelle consegne.
- Il Comune ha convocato i responsabili di Just Eat, Glovo e Deliveroo;
- la polizia locale ha raccolto segnalazioni sulla velocità nelle aree pedonali e sotto i portici;
- i controlli hanno riguardato anche biciclette elettriche con kit o centraline modificati.
Nel confronto è stata sottolineata anche la differenza tra i comportamenti irregolari e quelli di chi svolge il servizio rispettando le norme. Non tutti i rider, infatti, utilizzano mezzi non conformi o adottano condotte pericolose. L'obiettivo indicato dal Comune è individuare soluzioni che tutelino i lavoratori senza penalizzarli, garantendo nello stesso tempo il rispetto delle regole fondamentali del codice della strada.
Il confronto con le piattaforme
Per l'amministrazione comunale, la crescita del servizio rende necessario un dialogo diretto con le imprese che organizzano le consegne. Il tavolo riunito dal sindaco dovrà quindi mettere in relazione le responsabilità delle piattaforme, le condizioni operative dei corrieri e le esigenze di sicurezza di pedoni e utenti della strada. La convocazione nasce dalle verifiche già svolte dalla polizia locale e dalla richiesta di affrontare il fenomeno con interventi condivisi, distinguendo le situazioni regolari da quelle che presentano violazioni.
Il tema riguarda in particolare i portici e le aree pedonali del centro, dove il passaggio dei mezzi per le consegne si intreccia con quello delle persone a piedi. L'amministrazione ha indicato il rispetto del codice della strada come base del confronto con le aziende del delivery.