La critica di Bellotti al quadro regionale del partito
L’onorevole Luca Bellotti, esponente storico della destra veneta, ha lanciato un attacco pubblico all’organizzazione di Fratelli d’Italia in Veneto, chiedendo un rilancio della classe dirigente regionale e denunciando la rinuncia a candidature a favore degli alleati. L’intervento è stato illustrato in un intervento ripreso dalla stampa regionale il 25 ottobre 2026.
«Il consenso c’è, ma dov’è la classe dirigente?»
Secondo Bellotti, il partito nazionale guidato da Giorgia Meloni mantiene un forte consenso, ma a livello territoriale il primo partito della coalizione sta perdendo occasioni e responsabilità in favore della Lega e di Forza Italia. Il deputato ha passato in rassegna più province venete, citando scelte elettorali recenti e locali che, a suo avviso, documenterebbero una progressiva cessione di spazi agli alleati.
La situazione a Padova
Tra i casi richiamati da Bellotti compaiono anche realtà padovane: a Padova, ha detto, la Lega avrebbe già presentato in anticipo il proprio candidato sindaco. L’onorevole ha suggerito di valorizzare figure locali provenienti da Fratelli d’Italia, facendo espliciti riferimenti all’avvocato Cavatton e alla dottoressa Cappellini come nomi su cui puntare nel capoluogo.
- Richiamo alla leadership nazionale di Giorgia Meloni e al consenso del partito;
- Accuse di rinunce locali in favore di Lega e Forza Italia in più città venete;
- Indicazione di possibili nomi per Padova: Cavatton e Cappellini.
Il richiamo solleva un tema di organizzazione interna e strategie elettorali nel Veneto, dove le scelte sulle candidature e sugli assetti locali sono al centro del dibattito tra i partiti della coalizione. Bellotti ha motivato l’appello con l’esigenza di una presenza politica del partito più articolata e autonoma rispetto agli alleati.
Non sono riportate nella dichiarazione ulteriori decisioni ufficiali su candidature o primarie né risposte formali da parte dei vertici regionali di Fratelli d’Italia. L’intervento di Bellotti è stato rilanciato da testate regionali il 25 ottobre 2026.