Un quadro europeo che interessa anche la pianura veneta
Un’inchiesta internazionale condotta dal quotidiano Le Monde in collaborazione con la rivista Le Scienze e i rilievi dell’Agenzia europea per l’ambiente hanno ricostruito una mappa di siti contaminati da PFAS in diversi Paesi europei, richiamando l’attenzione sulla presenza di queste sostanze nella Pianura padana tra Veneto e Friuli. Organizzazioni locali e gruppi come la Marcia Stop Pesticidi denunciano la coesistenza di pressioni sia da PFAS sia da pesticidi nelle acque e nelle campagne della pianura.
Dati e segnalazioni riportati
- L’inchiesta giornalistica e i documenti europei evidenziano che i PFAS sono sostanze «praticamente indistruttibili» e diffuse in numerosi prodotti di uso quotidiano.
- Secondo quanto riportato, in alcune aree del Friuli si registrano concentrazioni rilevanti nelle acque di falda: a Premariacco oltre 800 nanogrammi per litro, a Porcia circa 229 ng/l, a Roveredo circa 75 ng/l.
- L’Agenzia europea per l’ambiente segnala effetti sanitari associati all’esposizione ai PFAS, tra cui problemi epatici, alterazioni tiroidee, obesità, difficoltà nella fertilità e un aumento del rischio oncologico.
Mobilitazione e obiettivi
Gruppi come la Marcia Stop Pesticidi e ricercatori specialisti sul tema chiedono interventi per ridurre l’inquinamento chimico e puntano all’obiettivo indicato come «Zero inquinamento». La Commissione europea ha svolto biomonitoraggi che hanno portato a segnalazioni sui rischi connessi all’uso diffuso di queste sostanze.
Contesto e rilievo per il territorio
La Pianura padana è un territorio intensamente antropizzato e agricolo; la presenza simultanea di PFAS e pesticidi nelle acque sotterranee e superficiali è un tema che interessa più regioni, Veneto compreso, tanto per le ricadute sulla qualità delle risorse idriche quanto per le potenziali conseguenze sulla salute pubblica e sull'agricoltura. Le indicazioni raccolte dall’inchiesta richiedono approfondimenti tecnico‑scientifici locali e interventi di monitoraggio coordinato a livello regionale e sovraregionale.
Fonti citate
- Inchiesta de Le Monde in collaborazione con Le Scienze (come riportato dall'articolo).
- Agenzia europea per l’ambiente (valutazioni sui rischi sanitari legati ai PFAS).
- Gruppi civici e ricercatori, fra cui la Marcia Stop Pesticidi, per le segnalazioni locali.