Ricerca nazionale: le Società Benefit legano sostenibilità e performance
Una ricerca nazionale sulle Società Benefit, presentata a Milano il 26 ottobre durante l’evento «Società Benefit: dalla competitività all’interdipendenza», mette in luce un rapporto positivo tra l’adozione dello status benefit e le performance d’impresa nel periodo 2022‑2024. Lo studio è stato realizzato da NATIVA, Research Department di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi‑Taranto e Assobenefit.
Secondo i risultati illustrati, le imprese qualificate come Società Benefit hanno registrato, nel triennio considerato, un incremento del fatturato stimato del 13% rispetto a imprese non‑benefit comparabili. Lo studio rileva inoltre che il modello Benefit è associato a maggiore stabilità nelle filiere e a una più alta propensione alla collaborazione con altre realtà che adottano lo stesso approccio.
Dimensione e distribuzione territoriale
Al 30 giugno 2026 il censimento registra 5.968 Società Benefit in Italia, in aumento del 15,6% rispetto all’anno precedente. Complessivamente il settore impiega circa 260.000 addetti e ha un valore della produzione stimato in 71,3 miliardi di euro.
- Incremento del fatturato 2022‑2024: +13% rispetto a imprese non‑benefit.
- Numero di Società Benefit al 30/6/2026: 5.968 (+15,6% rispetto al 2025).
- Occupati: circa 260.000; valore della produzione: 71,3 miliardi di euro.
La ricerca evidenzia inoltre una maggiore diffusione delle Società Benefit in territori caratterizzati da una più alta capacità innovativa e da condizioni economiche favorevoli, a indicare un possibile legame tra modello d’impresa e contesto produttivo locale.
Temi indagati e partner della ricerca
Lo studio analizza il rapporto tra l’adozione del modello Benefit e le performance aziendali con particolare attenzione a tre ambiti principali: competitività, relazioni commerciali e integrazione nel contesto territoriale. Tra i partner scientifici e istituzionali figurano NATIVA (Intesa Sanpaolo), InfoCamere, la Camera di commercio di Brindisi‑Taranto, Assobenefit e l’Università di Padova, che ha contribuito alle analisi e all’interpretazione dei dati.
Il quadro tratteggiato dalla ricerca suggerisce che, oltre agli aspetti etici e ambientali propri del modello Benefit, esistono anche indicatori economici misurabili che possono influenzare le scelte manageriali e le strategie di sviluppo delle imprese.
L’indagine è stata presentata nell’ambito dell’evento «Società Benefit: dalla competitività all’interdipendenza» a Milano il 26 ottobre 2026.