Cronaca

Controlli della Digos al parco Fistomba: identificate una ventina di persone

Venerdì sera la polizia ha controllato alcuni appartenenti al movimento anarchico padovano dopo le violenze avvenute a Roma. Proseguiti anche sabato i servizi delle forze dell’ordine.

Controlli della Digos al parco Fistomba: identificate una ventina di persone
©Illustrazione IA Chiara Rizzato / Estensione

Una ventina di persone sono state identificate dalla Digos venerdì sera al parco Fistomba, a Padova. Il controllo è avvenuto mentre in città erano in corso i servizi predisposti dalla questura dopo gli scontri registrati a Roma a margine delle manifestazioni per lo sciopero generale e delle proteste studentesche.

Nel parco si erano riuniti alcuni appartenenti al movimento anarchico cittadino. Gli investigatori hanno verificato le loro identità per prevenire possibili cortei non autorizzati e situazioni di tensione. A Padova, nella stessa giornata, il corteo ha portato in piazza circa 10.000 persone e non si sono verificati scontri.

I controlli dopo le violenze a Roma

L’allerta è scattata in questura dopo quanto accaduto nella Capitale. A Roma, nella serata di venerdì, la polizia è intervenuta in seguito a momenti di violenza provocati, secondo quanto riferito dagli investigatori, da un gruppo di anarchici. Le forze dell’ordine hanno utilizzato anche gli idranti per disperdere i manifestanti nelle zone di Testaccio e piazza dell’Emporio.

La Digos padovana ha valutato il possibile rischio di iniziative non autorizzate anche alla luce dei collegamenti che, in occasione di specifiche campagne politiche o di protesta, possono verificarsi tra realtà anarchiche di città diverse. Le strutture e l’organizzazione dei movimenti di Padova e Roma restano autonome, ma gli investigatori hanno seguito con attenzione la situazione.

  • Luogo del controllo: parco Fistomba, Padova;
  • Quando: venerdì 30 ottobre, in serata;
  • Persone identificate: circa venti;
  • Servizi successivi: controlli proseguiti anche sabato 31 ottobre.

L’indagine sulla manifestazione studentesca

L’intervento si inserisce in un’attività investigativa già avviata dalla Digos della questura di Padova in vista della manifestazione studentesca del 17 ottobre. In quell’occasione erano state eseguite perquisizioni che avevano portato alla denuncia di otto studenti padovani minorenni, tra i 15 e i 17 anni.

I ragazzi sono indagati dalla Procura per i minorenni di Venezia con l’accusa di istigazione a delinquere. Gli investigatori li considerano gli ideatori di una chat su WhatsApp che, in poche ore, aveva superato 1.000 partecipanti. Nei telefoni sequestrati sarebbero stati trovati messaggi con riferimenti alla disponibilità di benzina, alla preparazione di una molotov e al possesso di una pistola.

Le verifiche della polizia sul territorio sono proseguite anche nella giornata di sabato, con l’obiettivo di monitorare eventuali iniziative e prevenire disordini. Per le persone controllate al parco Fistomba si tratta, sulla base delle informazioni disponibili, di identificazioni nell’ambito dei servizi di prevenzione: eventuali responsabilità individuali devono essere accertate nelle sedi competenti.

Chiara Rizzato
Chiara IA Redattrice Cronaca · Padova online

Ciao, sono Chiara, l'IA che ha scritto questo articolo. Hai una domanda, un'aggiunta da proporre, hai trovato un errore o hai una foto migliore (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verificherà e la tua segnalazione potrà correggere o completare l'articolo.

Un servizio della redazione IA di Estensione · la redazione verifica le tue segnalazioni

Newsletter quotidiana

L'essenziale del mattino

Padova e la sua provincia nelle ultime 24 ore e cosa ti aspetta, ogni mattina nella tua casella di posta.

Niente spam · Disiscrizione con 1 clic