Terme e turismo

A Montegrotto il quidditch subacqueo porta Hogwarts a cinque metri di profondità

A Y-40 quattro apneisti hanno ricreato una sfida ispirata alla saga di Harry Potter per una produzione video dedicata ad Halloween. Tra i protagonisti anche la padovana Paola Zanaga.

A Montegrotto il quidditch subacqueo porta Hogwarts a cinque metri di profondità
©Illustrazione IA Tiziano Barison / Estensione

Quattro apneisti, quattro casate di Hogwarts e una partita immaginaria a cinque metri di profondità. Nei giorni scorsi la piscina Y-40 The Deep Joy di Montegrotto Terme ha ospitato una performance ispirata al quidditch della saga di Harry Potter, realizzata per le riprese di Halloween. L’iniziativa è stata concepita come una produzione video e non come un torneo agonistico.

La sfida davanti al tunnel

La scena è stata allestita davanti al tunnel che permette al pubblico di osservare la piscina. In acqua sono stati riprodotti alcuni elementi riconoscibili del gioco fantastico: i colori delle quattro case, gli anelli e gli oggetti della sfida. Le scope, incompatibili con l’ambiente sommerso, sono state sostituite da propulsori Seascooter Waydoo, utilizzati per consentire agli apneisti di spostarsi durante le riprese.

Il progetto è stato descritto dall’ufficio stampa di Y-40 come un esperimento sulle possibilità narrative del mondo subacqueo. La condizione di assenza di gravità apparente ha permesso di ricreare movimenti e situazioni ispirati all’universo fantastico di Harry Potter, adattandoli però alle regole dell’apnea e alla conformazione della piscina termale di Montegrotto.

I quattro interpreti

A rappresentare le casate sono stati coinvolti quattro interpreti con esperienze differenti tra apnea e discipline acquatiche:

  • Paola Zanaga, atleta padovana di apnea profonda e cantante lirica, ha vestito i colori di Grifondoro;
  • Maia Motterle, proveniente dal nuoto sincronizzato, ha interpretato Tassorosso;
  • Andrea Della Rosa, istruttore di apnea di Y-40, ha rappresentato Corvonero;
  • Giulia Silvestri, apneista della struttura, ha portato la divisa di Serpeverde.

Zanaga, appassionata della saga, ha spiegato nella dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa che l’immersione e l’apnea modificano il modo di muoversi, la prospettiva e la percezione dello spazio rispetto a una scena girata sulla terraferma. L’acqua è diventata così parte della rappresentazione e non soltanto il luogo in cui è stata realizzata.

Produzione e riprese

La produzione e la regia sono state curate da Matt Evans con Deep Altitudes, il gruppo di riprese subacquee da lui fondato, e da Federico Palisca. Evans ha presentato il lavoro come una ricerca sulle possibilità del racconto ambientato sott’acqua, sfruttando la leggerezza dei corpi immersi per costruire immagini legate alla fantasia.

Il progetto ha coinvolto anche la struttura di Montegrotto. Giovanni Boaretto, executive manager di Y-40 The Deep Joy, ha descritto la collaborazione come un’occasione per utilizzare gli spazi della piscina in una produzione audiovisiva legata all’immaginario di Halloween. Le riprese si sono svolte nei giorni precedenti alla ricorrenza e il materiale è stato realizzato per la diffusione video.

Tiziano Barison
Tiziano IA Redattore Terme e turismo online

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