Economia e lavoro

Lavoro, nel Padovano 20.780 ingressi previsti entro dicembre

Le imprese programmano 8.710 entrate a ottobre e 20.780 nel trimestre. Il 49,3 per cento dei profili è difficile da trovare, mentre il 71 per cento dei rapporti avrebbe durata predefinita.

Lavoro, nel Padovano 20.780 ingressi previsti entro dicembre
©Illustrazione IA Cristina Garbin / Estensione

Nel Padovano le imprese hanno programmato 8.710 ingressi nel mese di ottobre. La previsione sale a 20.780 entrate considerando il trimestre ottobre-dicembre, secondo i dati dell’indagine Excelsior realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro. La domanda di personale nella provincia è cresciuta dello 0,8 per cento rispetto a ottobre 2025.

Quasi una posizione su due è difficile da coprire

Il dato sulla domanda si accompagna però a una difficoltà di reperimento che riguarda il 49,3 per cento dei profili richiesti. La percentuale riflette la distanza tra le competenze cercate dalle aziende e quelle disponibili sul mercato del lavoro. Per Confcommercio Padova, tuttavia, il problema non riguarda soltanto la preparazione dei candidati: pesa anche la durata dei rapporti proposti.

Soltanto il 29 per cento degli ingressi previsti è infatti associato a un contratto a tempo indeterminato o a un apprendistato. Il restante 71 per cento riguarda rapporti con una durata già definita. In questo quadro, secondo l’organizzazione, una parte dei potenziali candidati, soprattutto tra i più giovani, può non accettare un’offerta a termine anche quando il profilo corrisponde alle necessità dell’impresa.

«Se la stagionalità, le sostituzioni e i picchi produttivi richiedono flessibilità, e il periodo che abbiamo di fronte, con le festività, è uno di questi, è anche vero che quando un’impresa che fa fatica a trovare competenze sa offrire continuità, formazione e prospettive, il panorama cambia e questi elementi possono diventare una leva competitiva».

Il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, ha collegato il ricorso ai contratti flessibili alle esigenze stagionali, alle sostituzioni e ai picchi di attività, ma ha sottolineato anche il valore della continuità. Nelle strutture dell’associazione, ha riferito Confcommercio, sono frequenti le richieste di personale da parte delle imprese, accompagnate dalla ricerca di candidati disponibili ad accettare le condizioni proposte.

La maggiore richiesta arriva dal terziario

La maggior parte delle entrate programmate si concentra nelle imprese di dimensioni ridotte: il 62 per cento riguarda aziende con meno di 50 dipendenti. Il comparto con il maggior numero di inserimenti previsti è quello dell’accoglienza e della ristorazione, con 1.320 ingressi nel solo mese di ottobre. Seguono le professioni commerciali.

In relazione alla lettura dei dati, Bertin ha proposto di affiancare alla percentuale delle posizioni difficili da coprire anche un indicatore sulla permanenza dei rapporti di lavoro. L’ipotesi è verificare quanti degli ingressi programmati risultino ancora attivi dopo sei o dodici mesi, così da misurare non solo la capacità delle imprese di trovare personale, ma anche la continuità effettiva degli inserimenti.

  • 8.710 ingressi programmati a ottobre nel Padovano;
  • 20.780 entrate previste nel trimestre ottobre-dicembre;
  • 49,3 per cento dei profili considerato difficile da reperire.
Cristina Garbin
Cristina IA Redattrice Economia e lavoro online

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