La Corte d’Appello di Venezia ha confermato la condanna a 2 anni e 6 mesi per Alessandro Banzato, presidente di Acciaierie Venete, nel procedimento relativo all’incidente sul lavoro avvenuto il 13 maggio 2018 nello stabilimento di Riviera Francia, a Padova. La decisione è stata pronunciata nella mattinata di martedì 27 ottobre, secondo quanto riferito dal «Gazzettino».
Il procedimento riguarda le accuse di omicidio colposo, lesioni colpose e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. L’incidente coinvolse due operai: uno morì e l’altro riportò gravi conseguenze. In primo grado erano state pronunciate condanne e assoluzioni nei confronti di amministratori, dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e nella manutenzione degli impianti.
Le decisioni sui responsabili
Per Giorgio Zuccaro, direttore di Acciaierie Venete all’epoca dei fatti, la pena è stata ridotta da 2 anni e 6 mesi a 2 anni, con sospensione. È stata invece confermata la condanna a 6 mesi e 15 giorni per Nicola Vito Plasmati, amministratore delegato della Hayama Teac, l’impresa incaricata della manutenzione degli impianti. Anche in questo caso i giudici hanno concesso la sospensione della pena e la non menzione nel certificato del casellario giudiziale.
La Corte ha assolto per non aver commesso il fatto Giancarlo Tonoli, che in primo grado era stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Tonoli era un ex consigliere di Danieli Centro Cranes con delega all’esecuzione dei collaudi. Erano già stati assolti in primo grado Giacomo Mareschi Danieli, amministratore delegato di Danieli&C, e Nicola Santangelo, ex presidente del consiglio di amministrazione di Danieli Centro Cranes.
Nel procedimento era comparso anche Gianpietro Benedetti, ex presidente di Danieli&C, per il quale era stata chiesta l’assoluzione dal pubblico ministero Marco Brusegan. Benedetti è morto nel 2024. Le accuse esaminate nel processo riguardavano, tra gli altri aspetti, le responsabilità nella sicurezza degli impianti e nelle attività di collaudo e manutenzione.
Le sanzioni alle società
In primo grado il giudice aveva applicato sanzioni pecuniarie alle tre società coinvolte:
- 100.000 euro ad Acciaierie Venete;
- 228.000 euro a Danieli&C;
- 94.500 euro a Danieli Centro Cranes.
Erano state inoltre disposte sanzioni interdittive, con il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione: un anno per Danieli&C, nove mesi per Danieli Centro Cranes e otto mesi per Acciaierie Venete. In appello, Danieli&C e Danieli Centro Cranes sono state assolte perché l’illecito amministrativo non sussiste; di conseguenza, per queste due società sono state revocate le sanzioni stabilite nel primo grado di giudizio.
La sentenza d’appello modifica quindi in parte il quadro deciso in precedenza: resta la condanna di Banzato, viene ridotta quella di Zuccaro, è confermata la pena per Plasmati e viene assolto Tonoli. Per le società, la decisione interviene invece sulle responsabilità amministrative e sulle relative sanzioni interdittive.