Economia e lavoro

Padova presenta a Cannes il distretto dell’innovazione da oltre 60 milioni

Comune, Camera di Commercio e Università hanno illustrato alla conferenza mondiale IASP il progetto di rigenerazione del quartiere fieristico, con interventi previsti entro il 2030 su logistica, dati e scienze della vita.

Padova presenta a Cannes il distretto dell’innovazione da oltre 60 milioni
©Illustrazione IA Cristina Garbin / Estensione

Padova porta sulla scena internazionale il progetto del Distretto dell’Innovazione, l’iniziativa costruita attorno alla rigenerazione del quartiere fieristico e presentata alla 43ª IASP World Conference on Science Parks and Areas of Innovation. L’appuntamento si è svolto al Parco tecnologico Sophia Antipolis di Cannes e si è concluso venerdì 30 ottobre. Il piano prevede investimenti per oltre 60 milioni di euro entro il 2030, con lo sviluppo di attività legate a logistica, economia dei dati e scienze della vita.

La presentazione del progetto

Il progetto padovano è stato illustrato nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre durante una sessione dedicata al rapporto tra tecnologia e valori umani. A rappresentare la città erano l’assessora all’Innovazione e Transizione digitale del Comune di Padova Margherita Cera e il presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono. Alla delegazione partecipava anche Paolo Pandolfo, vicedirettore generale di Interporto Padova Hall Spa.

Il distretto nasce dalla collaborazione tra Comune di Padova, Camera di Commercio e Università di Padova. La presentazione ha riguardato soprattutto il percorso seguito per definire l’impianto dell’iniziativa, inserita nel progetto di rigenerazione urbana dell’area fieristica. Il metodo è stato raccolto in uno studio realizzato da PlusValue, partner del progetto e incaricato dalla Camera di Commercio.

Un percorso costruito con imprese e istituzioni

La definizione del distretto ha coinvolto istituzioni, università e mondo della ricerca, imprese e società civile. Il confronto si è sviluppato attraverso interviste, gruppi di lavoro, incontri con esperti internazionali e due questionari. Nel complesso sono state raccolte più di 1.400 risposte, provenienti in larga parte da piccole e medie imprese.

Dal lavoro è emersa l’impostazione di un distretto chiamato a collegare realtà e competenze già presenti nel territorio, invece di limitarsi alla costruzione di nuovi edifici. Tra gli elementi indicati figurano:

  • una governance stabile tra soggetti pubblici e privati;
  • servizi capaci di sostenere l’ecosistema dell’innovazione;
  • un’organizzazione pensata per mantenere continuità anche oltre i singoli cicli politici.

Il confronto internazionale

La IASP mette in rete gli ecosistemi dell’innovazione e organizza ogni anno la propria conferenza in una città diversa. L’edizione 2026, dedicata al tema «Tech for Humanity», ha offerto a Padova l’occasione di presentare il progetto a una platea internazionale specializzata in parchi scientifici e aree dell’innovazione. Il cosiddetto «chilometro blu dell’innovazione» viene così inserito in un confronto più ampio sui modelli di sviluppo urbano, sulla ricerca applicata e sui rapporti tra imprese, istituzioni e università.

Cristina Garbin
Cristina IA Redattrice Economia e lavoro online

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