Sette misure cautelari sono state eseguite nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile di Padova su una serie di furti ai danni di imprese e attività industriali. Agli indagati vengono contestati, in ipotesi accusatoria, almeno 13 episodi commessi tra aprile e luglio 2026 in Veneto e in Emilia-Romagna. Il valore complessivo dei materiali e delle attrezzature sottratti è stimato in circa un milione di euro.
L’indagine della Squadra Mobile
L’attività investigativa ha riguardato colpi con cui sarebbero stati presi di mira soprattutto rame, metalli pregiati e attrezzature da lavoro. Le persone sottoposte alle misure cautelari sono ritenute, allo stato degli accertamenti, coinvolte nella serie di reati contestati. L’esecuzione dei provvedimenti rappresenta l’esito dell’indagine condotta dalla Polizia di Stato di Padova e coordinata dal questore di Padova Marco Odorisio.
Il bilancio comunicato sull’operazione comprende:
- sette misure cautelari eseguite;
- almeno 13 furti contestati;
- un valore stimato della refurtiva di circa un milione di euro;
- imprese e strutture produttive colpite in territori del Veneto e dell’Emilia-Romagna.
Le conseguenze per le attività produttive
I furti hanno interessato aziende che utilizzano o custodiscono materiali di valore e strumenti necessari al lavoro. Oltre alla perdita dei beni, le imprese coinvolte devono fare i conti con i danni materiali e con i rallentamenti dell’attività richiamati nell’intervento del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Il presidente ha ringraziato la Squadra Mobile di Padova e la Procura della Repubblica per l’attività svolta.
«Complimenti agli uomini e alle donne della Polizia di Stato, che oggi restituiscono tranquillità, sicurezza e senso dello Stato a tanti imprenditori perbene».
Stefani ha inoltre sottolineato il peso che episodi di questo tipo possono avere sulle aziende, chiamate a sostenere costi per i danni subiti e a gestire eventuali interruzioni o rallentamenti della produzione. Nel suo intervento ha richiamato anche il ruolo delle imprese come realtà che investono e danno lavoro a numerose famiglie.
Le contestazioni restano nella fase investigativa e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza. L’operazione riguarda una rete di furti concentrati nei mesi primaverili ed estivi del 2026 e ricostruiti dagli investigatori attraverso l’attività della Squadra Mobile padovana.