Indagini sulla preparazione delle manifestazioni: perquisizione e misure di prevenzione
La Digos della Questura di Padova ha eseguito nella mattinata di venerdì 23 ottobre una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia nei confronti di un ragazzo di 17 anni, nell'ambito di accertamenti relativi a messaggi su piattaforme social che avrebbero pianificato azioni violente in occasione delle manifestazioni cittadine.
Secondo il comunicato della Questura, dagli accertamenti svolti dai poliziotti è emerso che, su una chat di Instagram, alcuni partecipanti organizzavano il compimento di reati quali danneggiamenti e razzie contro pubblici esercizi del centro storico, invitando a vestirsi di nero e a portare fumogeni e fuochi d'artificio da usare contro le forze dell'ordine.
Contestualmente alla perquisizione, il questore di Padova Marco Odorisio ha convocato in Questura altri 11 giovani — di cui 8 minorenni — che sono stati accompagnati in presenza dei genitori. Nei confronti dei convocati sono state disposte, a vario titolo, misure di prevenzione personali.
- Misure adottate: avvisi orali, Daspo fuori contesto, Dacur e diffide;
- Reato contestato alla perquisizione: art. 415 c.p. (istigazione alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico o all'odio tra le classi sociali);
- Autorità coinvolta: Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia, Digos della Questura di Padova.
Il comunicato precisa che il monitoraggio dei social ha permesso agli investigatori di rilevare come diverse persone stessero organizzando azioni violente da compiere il 24 ottobre, in concomitanza con due cortei già preavvisati. Dalle chat emergerebbe anche l'intenzione di fingersi manifestanti per poi provocare danneggiamenti.
Le misure amministrative e di prevenzione disposte dalla Divisione Polizia Anticrimine mirano, secondo la Questura, a prevenire la commissione di reati collegati alle manifestazioni e a contenere condotte che possano compromettere l'ordine pubblico.
Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura per i Minorenni, che ha delegato le attività investigative alla Digos cittadina. Non sono state fornite dalla Questura informazioni su eventuali contestazioni penali formalizzate oltre alla perquisizione.
Contesto e attività di prevenzione
Gli interventi di controllo e prevenzione includono il monitoraggio delle piattaforme social e la convocazione di giovani ritenuti coinvolti in pianificazioni di gruppi sui social. La Questura segnala l'impiego di strumenti amministrativi per arginare possibili azioni violente in occasione di manifestazioni pubbliche.