Le richieste delle famiglie e la mobilitazione
Circa 500 genitori e bambini hanno partecipato sabato 24 ottobre al corteo «Scuole sicure» nel centro di Padova per chiedere maggiori investimenti e interventi mirati sull'edilizia scolastica. La manifestazione, partita da piazza Garibaldi, si è svolta senza tensioni e si è conclusa in piazza Antenore con un incontro pubblico tra i partecipanti e rappresentanti dei consigli comunale, provinciale e regionale, riferisce il Mattino di Padova.
Chi ha promosso la mobilitazione
La protesta è stata promossa da associazioni di genitori di diversi quartieri e ha visto l'adesione di sindacati e comitati locali. Tra gli enti e i gruppi che hanno partecipato sono citati:
- Flc e FP Cgil
- Cisl Scuola
- Comitato Palestro 10 e lode
- ADL
- USB
Le richieste portate in piazza
I promotori hanno chiesto al Comune e alla Provincia la definizione di finanziamenti, tempi e priorità condivise per l'edilizia scolastica, con particolare attenzione a:
- manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici;
- accessibilità per alunni con bisogni speciali;
- adeguamento degli spazi e degli impianti alle esigenze climatiche.
Pur riconoscendo gli interventi già realizzati, anche grazie ai finanziamenti del Pnrr, i promotori hanno sollecitato una programmazione pluriennale che garantisca continuità agli interventi.
Appello e prossime tappe
Nei giorni precedenti la manifestazione i promotori avevano lanciato un appello - riportato da iROGPress - per un piano straordinario delle scuole che definisca in modo chiaro risorse, tempi e priorità. L'incontro pubblico tenutosi al termine del corteo ha rappresentato il passaggio in cui le famiglie hanno consegnato le loro richieste ai rappresentanti istituzionali; nelle ore e nei giorni successivi si attendono eventuali risposte e impegni formali da parte degli enti competenti, come indicato dagli organizzatori.
Contesto
La mobilitazione di Padova si inserisce in un dibattito più ampio sull'adeguamento e la manutenzione delle scuole italiane, tema tornato al centro dell'attenzione pubblica per la necessità di far fronte a esigenze strutturali, di sicurezza e di adattamento climatico. Le famiglie promotrici hanno esplicitamente chiesto una strategia che prosegua oltre gli interventi puntuali e che assicuri risorse programmate su più anni.