Un nuovo strumento per misurare la presenza straniera nel territorio
L’Università di Padova ha pubblicato Integrazione Veneto, un portale statistico che permette di esplorare la presenza della popolazione straniera comune per comune nel 2025. Il sito, raggiungibile all'indirizzo integrazioneveneto.stat.unipd.it, è stato sviluppato nell'ambito del progetto POLIS (Piano Obiettivo Lavoro e Integrazione Sociale per i cittadini di Paesi terzi in Veneto) e finanziato dal programma europeo FAMI.
Il lavoro è frutto di un anno e mezzo di attività: due borse di ricerca hanno supportato la raccolta e l’elaborazione dei dati. Le ricerche sono state condotte da Chiara Gargiullo, incaricata di analizzare le differenze tra famiglie italiane e famiglie straniere, e da Luca Busolli, che ha curato la realizzazione del sito e le visualizzazioni cartografiche.
«Il sito è composto dai dati forniti da Demo Istat, dal censimento permanente e dal portale Veneto di dati statistici. Per ogni comune è stato possibile estrarre il file Excel relativo alla presenza straniera nel dato territorio»
La citazione è di Luca Busolli, che ha spiegato come i dataset originali siano stati trasformati in mappe interattive e file scaricabili, pensati per offrire una lettura dettagliata e diffusa del fenomeno migratorio nella regione.
Cosa offre il portale:
- mappe comunali e per municipio con la densità della popolazione straniera riferita al 2025;
- confronti territoriali tra popolazione italiana e straniera;
- tabelle scaricabili in formato Excel per ogni comune;
- analisi di indicatori demografici, tra cui fecondità, su base provinciale.
Secondo la presentazione del sito, le mappe evidenziano una distribuzione concentrata nelle aree urbane del Veneto (Verona, Vicenza, Padova, Treviso e l'entroterra veneziano), mentre la dotmap comparativa mette in luce differenze di insediamento e densità. Il portale può servire a enti locali, operatori sociali, ricercatori e progettisti per orientare interventi di integrazione e politiche locali basate su dati puntuali.
Il progetto nasce all'interno di un programma più ampio: il POLIS è finalizzato a favorire lavoro e integrazione sociale dei cittadini di Paesi terzi in Veneto, mentre il finanziamento FAMI sostiene iniziative che rafforzano la gestione dei flussi migratori e l'inclusione. L'iniziativa unisce competenze di analisi dei dati, demografia e comunicazione per rendere accessibili informazioni che spesso restano frammentate.
Il portale è già operativo e mette a disposizione sia strumenti di consultazione visuale sia i file di dati per analisi successive. Per approfondimenti o per l'accesso diretto ai materiali è disponibile il sito web indicato nella presentazione del progetto.