Un calo delle segnalazioni e delle sanzioni per abbandono dei rifiuti è stato registrato a Padova: secondo un servizio di Antenna Tre‑Medianordest, nel 2025 le sanzioni complessive contestate per il fenomeno erano 1.067, mentre nei primi nove mesi del 2026 il totale è sceso a 778. L'assessore alla Polizia Locale, Diego Bonavina, ha indicato l'uso delle telecamere come fattore che sta contribuendo a ridurre il fenomeno.
Zone più colpite e modalità dell'abbandono
Il servizio segnala che le aree con più casi di abbandono sono le vie della zona industriale e le strade di maggiore passaggio nei quartieri Forcellini e Ponte di Brenta. Tra le modalità documentate ci sono il conferimento di sacchi dall'interno di bagagliai e lo scarico di ingombranti vicino ai cassonetti; sono stati ripresi anche individui che trasportano materassi o elettrodomestici fino ai punti di raccolta per poi lasciarli sul posto.
Strumenti di contrasto adottati
- installazione di fototrappole e videocamere in punti sensibili;
- controlli della polizia locale con contestazioni amministrative;
- verifica della provenienza di alcuni abbandoni, con segnalazioni di persone che arrivano dall'esterno del comune.
Le telecamere hanno consentito di identificare diversi trasgressori e rappresentano, per l'amministrazione comunale, un deterrente efficace. I cittadini e le associazioni locali continuano a segnalare, tuttavia, episodi sporadici di abbandono soprattutto negli orari notturni e in aree di confine tra quartieri.
Numeri a confronto
| Anno / periodo | Sanzioni contestate |
|---|---|
| 2025 (anno intero) | 1.067 |
| 2026 (primi nove mesi) | 778 |
Il calo segnalato non esclude la presenza di comportamenti illeciti: il fenomeno resta monitorato dalla polizia locale, che agisce anche su segnalazioni dei cittadini. L'attenzione è rivolta in particolare alla gestione degli ingombranti e alla prevenzione dell'abbandono in aree a maggior traffico veicolare e pedonale.
L'articolo televisivo contenente i dati e le immagini è di proprietà di Medianordest e include l'intervento dell'assessore Bonavina; l'amministrazione comunale indica nelle tecnologie di sorveglianza uno strumento per rafforzare l'azione di contrasto e migliorare la qualità urbana.