Risultati e limiti del rapporto Ecosistema Urbano 2026
Padova si colloca al 33° posto tra i 106 capoluoghi italiani nel rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente, realizzato in collaborazione con l’Istituto Ambiente Italia: il punteggio di sostenibilità della città è salito al 62,87%, rispetto al 58,93% dell’edizione precedente. Il quadro emerge dall’elaborazione di venti indicatori che combinano dati forniti dall’associazione con statistiche di Istat, Ispra e Aci.
Secondo l’analisi, i punti di forza che hanno spinto Padova nella classifica sono soprattutto tre: migliore qualità dell’aria, aumento dell’uso del trasporto pubblico e una crescita, seppure contenuta, della raccolta differenziata. Tuttavia il rapporto segnala criticità strutturali: la città produce ancora una quantità elevata di rifiuti pro capite, registra un consumo di suolo significativo e presenta infrastrutture per la mobilità ciclabile insufficienti rispetto alle esigenze.
«Le criticità di Padova sono quelle in cui è indubbiamente complicato intervenire e su cui occorre guardare a scenari temporali ampi», ha detto Francesco Tosato, presidente di Legambiente Padova.
Dati chiave
Tra gli indicatori citati nel rapporto figurano valori della qualità dell’aria e della produzione di rifiuti che mostrano andamenti diversi: la concentrazione media annua di Pm10 è scesa a 27 microgrammi per metro cubo (contro 32 nei tre anni precedenti), il Pm2,5 è passato da 22 a 20 microgrammi e il biossido di azoto da 26 a 24 microgrammi. Sul fronte dei rifiuti, la produzione pro capite nel 2025 è stata di 649 kg a testa, in aumento rispetto agli anni precedenti.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Punteggio di sostenibilità | 62,87% |
| Posizione nazionale | 33° su 106 |
| Pm10 (media annua) | 27 µg/m³ |
| Pm2,5 (media annua) | 20 µg/m³ |
| NO2 (media annua) | 24 µg/m³ |
| Rifiuti per abitante (2025) | 649 kg/anno |
Cosa segnala Legambiente e quali priorità
- Legambiente sottolinea la necessità di accelerare l’azione sulle politiche ambientali, perché molte misure richiedono tempi lunghi per produrre effetti tangibili.
- Per migliorare ulteriormente le performance, l’associazione indica come strategiche la riduzione del consumo di suolo, il potenziamento del verde urbano e lo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità ciclabile.
- Nel lungo periodo, secondo Legambiente, l’espansione delle nuove linee tranviarie potrà avere impatti positivi su mobilità e qualità dell’aria.
I dati di Ecosistema Urbano offrono una fotografia che combina progressi e limiti: Padova ha registrato un miglioramento misurabile in alcuni parametri ambientali, ma resta la sfida di ridurre la produzione di rifiuti e di colmare il gap sulle infrastrutture per la ciclabilità.