Il cartellone e le cifre
Il Teatro Stabile del Veneto ha presentato il cartellone della stagione 2026/27 per Padova, articolato al Teatro Verdi e nei nuovi spazi dedicati alla contemporaneità. Sono previste 13 titoli al Verdi per un totale di 72 recite, oltre a cinque appuntamenti Fuoriserie che mettono a confronto il teatro con altri linguaggi e a 23 titoli del cartellone contemporaneo «Glicine», che per la prima volta unisce il Teatro Maddalene e il Ridotto del Verdi.
Programmazione e prime
La stagione si apre «nel segno del mito» con la prima nazionale di Incendi di Wajdi Mouawad, in programma dal 27 ottobre al 3 novembre, con la regia di Marco Lorenzi e Frédérique Loliée e Filippo Dini tra i protagonisti. Tra gli altri titoli annunciati al Verdi figurano:
- Alcesti di Euripide (24-29 novembre), regia di Filippo Dini, interpreti Deniz Ozdogan e Aldo Ottobrino;
- Predatori di pianura (15-20 dicembre), adattamento di Andrea Pennacchi diretto da Gabriele Vacis, che indaga la lingua e l’eredità teatrale di Ruzante;
- Una delle ultime sere di Carnovale di Goldoni (19-24 gennaio), con la direzione di Valerio Binasco;
- La cosmicomica vita di Q (27-31 gennaio), ispirata a Italo Calvino e interpretata da Luca Marinelli;
- Erano tutti miei figli di Arthur Miller (3-7 febbraio), diretto e interpretato da Elio De Capitani;
- Produzioni con protagonisti noti del panorama nazionale come Marco Paolini, Alessio Boni e Michele Di Mauro.
Orari, recite e servizi per il pubblico
La programmazione conferma un maggior numero di repliche rispetto alla scorsa stagione: per molte produzioni sono previste cinque o sei recite, con sette repliche per Incendi. È confermato il turno del martedì alle 19 per sei titoli; il sabato il sipario sarà anticipato alle 20. Per favorire la partecipazione delle famiglie, durante sei domeniche pomeriggio è previsto un servizio di babysitting con laboratori per bambini.
Focus sulla contemporaneità
Il cartellone «Glicine» raccolto tra Teatro Maddalene e Ridotto del Verdi comprende 23 titoli e segna un’organizzazione che unisce spazi diversi per la scena contemporanea: una novità strutturale che punta a rafforzare la produzione e la programmazione rivolta a nuove drammaturgie e a compagnie emergenti.
Contesti e dati
La decisione di ampliare repliche e orari si basa sull’ampia partecipazione registrata nella stagione precedente: il Teatro Stabile del Veneto aveva contato circa 53.000 presenze tra Verdi e Maddalene. La nuova stagione si presenta dunque come un progetto che unisce classico e contemporaneo, grandi interpreti e attenzione al pubblico.