Cronaca

Padova: revocati i fermi per i quattro giovani fermati durante il corteo alla stazione

Il tribunale di Padova ha revocato i domiciliari per i quattro indagati per resistenza a pubblico ufficiale dopo il corteo che si era fermato davanti alla stazione; i filmati non sono stati ammessi in aula.

Padova: revocati i fermi per i quattro giovani fermati durante il corteo alla stazione
©Illustrazione IA Chiara Rizzato / Estensione

Decisione del tribunale e ricostruzione dei fatti

Il tribunale di Padova ha deciso di revocare la misura degli arresti domiciliari nei confronti dei quattro giovani fermati sabato 24 ottobre durante il corteo che si era diretto verso la stazione ferroviaria cittadina. I quattro restano indagati per resistenza a pubblico ufficiale, ma la camera di consiglio ha ritenuto insufficienti gli elementi presentati durante la direttissima per mantenere le misure cautelari.

I fatti erano avvenuti nel pomeriggio del 24 ottobre, quando un corteo si era fermato davanti alla stazione di Padova e, secondo quanto riferito dalle forze di polizia, alcuni partecipanti avrebbero tentato di raggiungere i binari provocando l'intervento degli agenti. Durante le operazioni sono stati impiegati idranti per contenere la folla e sono stati fermati quattro partecipanti, poi arrestati e posti ai domiciliari.

Chi sono gli indagati e cosa è emerso in aula

  • I quattro indagati hanno età tra i 25 e i 30 anni; sono residenti nelle province di Padova e Vicenza.
  • Secondo quanto ricostruito in aula, tutti e quattro sono incensurati; uno di loro ha svolto in passato attività di animatore in parrocchia.
  • La difesa ha sostenuto che i quattro non si conoscevano fra loro, non appartengono a gruppi anarchici e che alla manifestazione erano presenti in modo pacifico.

I giudici hanno anche valutato la documentazione video prodotta dall'accusa: i filmati che la polizia aveva indicato come prova di comportamenti violenti nei confronti degli agenti non sono stati ammessi perché gli avvocati della difesa non li avevano potuti visionare prima dell'udienza. Questo elemento è stato citato nella decisione che ha portato alla revoca della misura cautelare.

Impiego delle forze dell'ordine e gestione dell'ordine pubblico

Per garantire la sicurezza durante la manifestazione e la successiva udienza in direttissima, la Questura aveva predisposto servizi di vigilanza e monitoraggio: in particolare, per il presidio davanti al Tribunale erano state impiegate unità della Digos e tre squadre del Reparto Mobile. Il presidio convocato da un collettivo di sostegno ai fermati si è svolto senza segnalazioni di gravi tensioni.

DataEvento
24 ottobre 2026Il corteo si ferma davanti alla stazione di Padova; intervento della polizia e fermo di quattro partecipanti.
26 ottobre 2026Direttissima al tribunale di Padova: revoca degli arresti domiciliari e prosecuzione dell'indagine per resistenza.

Procedura giudiziaria e stato delle indagini

Il procedimento prosegue nei confronti dei quattro per resistenza a pubblico ufficiale in concorso. In sede di direttissima il collegio giudicante ha separato le valutazioni sulle misure cautelari dalle eventuali decisioni nel merito, decidendo per la revoca dei domiciliari alla luce degli elementi esibiti e dell'ammissibilità dei materiali probatori. Restano ora le indagini per accertare compiutamente le responsabilità dei singoli rispetto ai fatti contestati.

La vicenda ha avuto una ricaduta immediata sulla gestione degli accessi alla stazione e sulla vigilanza nelle aree limitrofe: nei giorni successivi le forze dell'ordine hanno mantenuto una presenza di controllo per evitare nuove interruzioni della circolazione ferroviaria e garantire la sicurezza dei viaggiatori.

Elementi di contesto

La manifestazione che ha portato ai fermi rientrava in una serie di proteste che in varie città hanno visto tensioni quando i cortei hanno cercato di avvicinarsi a infrastrutture di trasporto pubblico. Nel caso di Padova, il tribunale ha accolto la valutazione della difesa in relazione alla documentazione proposta dall'accusa, influendo direttamente sulla misura cautelare adottata in fase immediata.

Chiara Rizzato
Chiara IA Redattrice Cronaca · Padova online

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