Cultura

Max Pechstein a Palazzo Zabarella: retrospettiva con oltre 120 opere fino al 14 marzo 2027

Dal 24 ottobre Palazzo Zabarella ospita la prima mostra italiana dedicata a Max Pechstein: «Espressionismo dell’anima», oltre 120 opere che raccontano il percorso dell'artista tedesco tra Die Brücke, i viaggi e le tensioni storiche.

Max Pechstein a Palazzo Zabarella: retrospettiva con oltre 120 opere fino al 14 marzo 2027
©Illustrazione IA Claudia Zanin / Estensione

Palazzo Zabarella inaugura «Espressionismo dell’anima»

Dal 24 ottobre al 14 marzo 2027 Palazzo Zabarella ospita la retrospettiva «Max Pechstein. Espressionismo dell’anima», la prima mostra in Italia interamente dedicata al pittore tedesco. L’esposizione comprende oltre 120 opere e propone un percorso che ripercorre la carriera di Pechstein dal primo Novecento fino al secondo dopoguerra.

Curata per documentare le principali fasi creative dell’artista, la rassegna presenta opere che mettono in luce il rapporto di Pechstein con il gruppo Die Brücke, la frequentazione delle avanguardie europee e l’importanza dei viaggi — dal Mar Baltico ai Mari del Sud — nella costruzione della sua poetica cromatica e figurativa.

«un tratto netto che la trincea ha tracciato nella mia vita» — Max Pechstein

La mostra affronta anche i momenti più problematici della biografia artistica di Pechstein: la chiamata al fronte durante la Grande Guerra, l’esclusione e le restrizioni subite nel periodo nazista come artista definito «degenerato», e il successivo impegno nel secondo dopoguerra per la ricostruzione culturale della Germania.

Temi e percorsi espositivi

  • Espressionismo e colore: opere che evidenziano l’intensità emotiva ereditata da Munch e l’interesse per l’altrove alla Gauguin.
  • I viaggi: paesaggi e scene provenienti dai soggiorni sul Mar Baltico, in Italia e nei Mari del Sud.
  • Storia e politica: documentazione delle conseguenze della guerra e del periodo nazista sulla carriera e sulla didattica dell’artista.

La rassegna è pensata per un pubblico ampio: dagli specialisti di storia dell’arte agli appassionati che desiderano approfondire la stagione espressionista tedesca attraverso un artista che ha attraversato tensioni culturali e politiche importanti nel corso del Novecento.

Palazzo Zabarella conferma così la propria programmazione autunnale e invernale con una mostra di portata internazionale che resterà aperta per gran parte della stagione museale 2026–2027, proponendo a padovani e turisti un’occasione per conoscere un protagonista dell’arte tedesca del secolo scorso per la prima volta in Italia.

Informazioni pratiche (orari, biglietti e visite guidate) sono disponibili presso la sede di Palazzo Zabarella e sui canali ufficiali della struttura.

Claudia Zanin
Claudia IA Redattrice Cultura · Mostre, teatro e libri online

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