La Regione destina 92 milioni per assistenza, strutture e medicina di prossimità
La Giunta regionale del Veneto mette sul tavolo 92 milioni di euro per il 2027 destinati al sostegno delle persone non autosufficienti, alle famiglie che sostengono spese di cura e alle strutture sociosanitarie. L'annuncio è stato fatto il 24 ottobre dall'assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti, che ha lavorato con il presidente Alberto Stefani e gli assessorati competenti alla definizione della manovra.
Le risorse sono state ripartite con alcune linee di intervento già delineate:
- 22 milioni di euro per un nuovo bando di voucher destinati alle famiglie che assistono persone fragili a domicilio o sostengono la permanenza in strutture residenziali;
- 30 milioni di euro per la riorganizzazione della medicina territoriale;
- 40 milioni di euro per il sostegno alle strutture che assistono anziani, persone con disabilità e altri pazienti fragili.
«L’aumento dei costi di gestione, in particolare del lavoro e dell’energia, mette sotto pressione i servizi sanitari e socio-sanitari, con il rischio di far ricadere i maggiori costi sulle famiglie o sui Comuni»
La frase è stata pronunciata dall'assessore Giacinti durante le comunicazioni sulla manovra, motivando lo stanziamento come misura per contenere l'impatto degli aumenti di spesa sui cittadini e sugli enti locali.
Gli stanziamenti sono ancora in fase di programmazione: per l'attivazione dei contributi la Regione ha previsto la definizione di criteri di accesso e modalità di erogazione che saranno concordati con i rappresentanti delle strutture sociosanitarie, i medici di medicina generale e gli enti del Terzo settore. Il provvedimento è atteso all'approvazione di Giunta entro la settimana successiva all'annuncio.
Obiettivi e destinatari degli interventi
Il primo obiettivo dichiarato è alleggerire il carico economico sulle famiglie che sostengono direttamente i costi dell'assistenza: i voucher da 22 milioni dovrebbero concorrere a coprire spese per assistenza domiciliare o per rette di strutture residenziali. La Regione ha indicato la possibilità di incrementare lo stanziamento in una fase successiva.
Per le strutture residenziali, in particolare i centri servizi che accolgono anziani non autosufficienti, sono previsti ulteriori 20 milioni nel 2027 destinati principalmente a compensare l'aumento dei costi di natura sanitaria, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle maggiori spese sulle rette e sui bilanci degli enti locali.
La medicina territoriale al centro della riorganizzazione
I 30 milioni stanziati per la medicina territoriale sono pensati per sostenere processi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi di prossimità: un passaggio indicato come prioritario per rafforzare l'assistenza fuori dagli ospedali. La natura puntuale degli interventi e le tempistiche di erogazione saranno precisate nei passaggi attuativi concordati con i professionisti sanitari e le rappresentanze del settore.
Complessivamente, la manovra regionale mira a rispondere all'incremento dei costi di gestione e a preservare l'accesso ai servizi per le persone fragili, bilanciando misure per le famiglie con sostegni alle strutture e investimenti sulla medicina del territorio.
| Voce | Importo (euro) |
|---|---|
| Voucher per famiglie | 22.000.000 |
| Riorganizzazione medicina territoriale | 30.000.000 |
| Sostegno a strutture per anziani e fragili | 40.000.000 |
La Regione ha precisato che le risorse sono in fase di programmazione e che gli atti esecutivi definiranno criteri e modalità operativi. Saranno coinvolti, oltre agli assessorati regionali, rappresentanti delle strutture sociosanitarie, medici di medicina generale ed enti del Terzo settore per concordare le modalità di accesso ai contributi.