Più prenotazioni e più prestazioni nei tempi: il quadro nazionale
L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha pubblicato un bollettino con i dati sulle prenotazioni sanitarie aggiornati al 30 settembre 2026. Il confronto tra i primi nove mesi del 2026 e lo stesso periodo del 2025 registra un aumento di oltre 2 milioni di prenotazioni e un miglioramento complessivo della percentuale di visite ed esami erogati entro i tempi previsti.
Il posizionamento delle Regioni: Veneto in evidenza sugli esami diagnostici
Secondo il rapporto, la situazione varia a seconda della prestazione e della regione. Nella graduatoria delle regioni per le prime visite specialistiche la migliore performance è della Basilicata. Per gli esami diagnostici, invece, il Veneto ottiene il risultato più favorevole tra le Regioni monitorate. In coda alle classifiche figura la Puglia in entrambe le categorie.
Ambiti e limiti del monitoraggio
Il bollettino prende in esame 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici, confrontando l'andamento delle prenotazioni e il rispetto dei tempi di attesa. Le priorità e i tempi massimi cambiano a seconda dell'urgenza indicata dal medico: per le prestazioni urgenti il limite è di 3 giorni, per quelle brevi di 10 giorni, mentre le prestazioni differibili prevedono un termine di 30 giorni per le visite.
- Incremento di oltre 2 milioni di prenotazioni nei primi nove mesi del 2026 rispetto al 2025.
- Circa 4 milioni di prenotazioni risultano oltre i tempi massimi previsti o prossime alla scadenza.
- Analisi basata su 14 prime visite e 22 esami diagnostici, dati aggiornati al 30 settembre 2026.
Il miglioramento riguarda in particolare le prestazioni con priorità elevata (urgenti e brevi), mentre permangono criticità per le prestazioni differibili e per alcune specialità e territori dove ancora molte prenotazioni superano i tempi massimi previsti.
Cosa dice Agenas
L'Agenas svolge attività di raccolta e analisi dei dati per misurare il rispetto dei tempi di attesa e supportare il ministero e le Regioni nel lavoro organizzativo. Il monitoraggio consente di individuare le aree con progressi e quelle che richiedono interventi organizzativi o di incremento dell'offerta.
I risultati segnalati dall'Agenas servono come base per le politiche regionali e locali volte a ridurre i ritardi, ottimizzare le agende e indirizzare risorse e programmi per le specialità e i territori più critici.