Allarmi bomba via posta elettronica hanno interessato lunedì 2 novembre diverse scuole del Veneto, compresi alcuni istituti del Padovano. Le comunicazioni, indirizzate ai dirigenti scolastici, hanno fatto scattare le procedure di sicurezza previste nei casi di possibile minaccia agli edifici scolastici. In diversi plessi studenti e personale sono stati fatti uscire durante le verifiche.
Le scuole coinvolte nel Padovano
Nel territorio provinciale l’allarme ha riguardato l’Istituto comprensivo di Cervarese Santa Croce, con particolare riferimento alla scuola primaria Papa Luciani di Fossona. Gli alunni hanno lasciato temporaneamente le aule dopo l’arrivo della comunicazione. La permanenza all’esterno si è protratta fino alla conclusione degli accertamenti svolti dai carabinieri.
Un analogo episodio ha interessato anche un plesso dell’Istituto comprensivo Bruno Ciari di Padova. Le comunicazioni ricevute dagli istituti contenevano un testo in arabo tradotto in italiano e annunciavano la presenza di un ordigno, con indicazioni su una possibile esplosione e minacce rivolte alle persone presenti. Il contenuto ha imposto l’attivazione dei protocolli di sicurezza.
- Cervarese Santa Croce: evacuata la primaria Papa Luciani di Fossona;
- Padova: coinvolto un plesso dell’Istituto comprensivo Bruno Ciari;
- Veneto: segnalazioni anche in diversi istituti del Veneziano.
La precedente ondata di comunicazioni
Un episodio simile si era verificato il 19 ottobre, quando messaggi in arabo avevano raggiunto scuole di varie zone d’Italia. Nel Padovano erano stati interessati, tra gli altri, la scuola Rodari di Padova, l’istituto Newton di Camposampiero e la scuola Vivaldi di Montegrotto Terme. Anche in quell’occasione erano state disposte l’evacuazione degli edifici e le verifiche da parte delle forze dell’ordine.
Le segnalazioni del 2 novembre hanno riguardato inoltre numerosi istituti della provincia di Venezia: tra questi l’Algarotti nel centro storico lagunare, l’istituto comprensivo Cordenons di Santa Maria di Sala, una scuola di Dolo, plessi di Portogruaro, Favaro e Mestre. Le strutture sono state evacuate; in uno degli istituti gli studenti sono poi rientrati per recuperare gli zaini. Le stime iniziali riferite all’intero territorio nazionale parlano di centinaia di scuole interessate dagli allarmi.