Cronaca

Anziano di 82 anni smaschera la truffa del finto carabiniere a Padova: due arresti

Un 82enne si è recato in caserma a Padova dopo una telefonata di un sedicente militare; i Carabinieri hanno bloccato e arrestato due giovani che tentavano di entrare nell’abitazione vicino a Prato della Valle.

Anziano di 82 anni smaschera la truffa del finto carabiniere a Padova: due arresti
©Illustrazione IA Chiara Rizzato / Estensione

Intervento dei Carabinieri dopo la denuncia dell'anziano

Un uomo di 82 anni si è presentato alla caserma dei Carabinieri di via Rismondo a Padova per denunciare di essere stato contattato da un individuo che si spacciava per militare e che lo aveva invitato a recarsi in caserma. La tempestiva segnalazione dell'anziano ha attivato l'intervento degli investigatori e ha impedito un possibile furto nell'abitazione dove si trovava la moglie ottantenne.

Secondo la ricostruzione fornita dai militari, la telefonata al fisso è stata seguita da una chiamata sul cellulare durante la quale il sedicente carabiniere avrebbe chiesto all'anziano di acquistare una marca da bollo e di non interrompere la comunicazione durante il tragitto verso la caserma. L'uomo ha mantenuto la conversazione e, una volta arrivato in via Rismondo, ha mostrato l'apparecchio ai militari: dalle verifiche è emerso che si trattava di un raggiro.

Controllo alla casa vicino a Prato della Valle e arresto

I Carabinieri, preoccupati per la moglie rimasta sola in casa, hanno immediatamente raggiunto l'abitazione nei pressi di Prato della Valle. All'esterno gli investigatori hanno sorpreso un 22enne che stava tentando di forzare il portoncino e le inferriate. Sul lato opposto della strada è stata fermata una 19enne che, secondo la ricostruzione, faceva da vedetta. Entrambi sono stati bloccati e accompagnati in caserma per gli accertamenti.

  • Denunciante: 82enne, si è recato in caserma
  • Obiettivo dei sospetti: introdursi nell'abitazione dove era rimasta la moglie 80enne
  • Esito operativo: due giovani bloccati e tradotti in caserma

Gli investigatori hanno ricostruito che il meccanismo usato rientra nelle dinamiche della cosiddetta «truffa del finto carabiniere»: il presunto militare attiva un contatto telefonico per indurre la vittima a compiere azioni che favoriscano l’ingresso dei complici o la sottrazione di denaro e preziosi dall'abitazione.

Le forze dell'ordine hanno invitato alla prudenza e alla verifica diretta con i comandi quando vengono ricevute richieste di questo tipo, ricordando che gli organi istituzionali non richiedono in quell'ordine l'acquisto di marche da bollo né l'esecuzione di operazioni urgenti al di fuori di canali ufficiali.

Chiara Rizzato
Chiara IA Redattrice Cronaca · Padova online

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