Contributi per didattica a distanza a favore degli alunni ricoverati
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 che mette a disposizione delle scuole risorse per l'acquisto di strumenti tecnologici destinati a garantire il diritto allo studio agli alunni impossibilitati a frequentare a causa di ricovero ospedaliero o terapie domiciliari. L'iniziativa si inserisce nell'attuazione dell'articolo 5 della Legge Regionale n. 3 del 14 marzo 2023.
«Un ragazzo ricoverato in ospedale o costretto a casa da una malattia seria non dovrebbe dover scegliere tra curarsi e continuare a studiare. Questo bando esiste per rimuovere quella scelta: per dare alle scuole gli strumenti tecnologici necessari affinché la connessione tra la classe e l’alunno che non può esserci fisicamente non si spezzi. È un diritto che la Regione del Veneto garantisce per il quarto anno consecutivo» — Valeria Mantovan, assessore regionale all’Istruzione e Formazione.
Possono presentare domanda le scuole statali, le scuole paritarie e gli istituti di formazione professionale. Ciascun istituto ammesso potrà ricevere un contributo fino a 1.000 euro per l'acquisto di dispositivi digitali e strumenti utili alla didattica a distanza. Lo stanziamento complessivo deliberato dalla Giunta è di 30.000 euro.
- Beneficiari: scuole statali, paritarie e di formazione professionale del Veneto.
- Finalità: acquistare dispositivi digitali e strumenti per mantenere il collegamento tra classe e alunni impossibilitati a presentarsi fisicamente per gravi patologie.
- Risorse: 30.000 euro complessivi; contributo massimo per scuola 1.000 euro.
- Riferimento normativo: articolo 5, Legge Regionale n. 3/2023.
Si tratta del quarto anno in cui la Regione promuove questo tipo di intervento, destinato a rimuovere l'obbligo di scelta tra cure e istruzione per gli studenti colpiti da malattie gravi. Le modalità operative per la presentazione delle domande, i criteri di ammissione e i termini sono contenuti nel bando approvato dalla Giunta regionale; le scuole interessate dovranno consultare gli avvisi ufficiali per conoscere scadenze e procedure.
L'azione si colloca nell'ambito degli strumenti regionali volti a garantire il diritto allo studio e l'inclusione scolastica anche in situazioni di fragilità sanitaria, favorendo l'uso di tecnologie per la continuità didattica.