RUBRICHE – Este a cuore aperto

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letteradamore

Ciao Ilenia,

non ti nascondo che prima di scriverti questa e-mail c’ho pensato molto, e ammetto di non averne parlato con i miei amici per paura di essere deriso. Come vedi, se stai leggendo questo stralcio di lettera, ho deciso di mandartela pensando egoisticamente a quello di cui ho bisogno: di un consiglio, fregandomene, sì, del giudizio altrui. Non sono un ragazzo molto avvenente, per dirla meglio: non sono una bomba sexy, ma, sinceramente, non scarseggio di fiducia in me stesso, anche se di tanto in tanto difficilmente riesco a relazionarmi con le persone. L’unica cosa di cui sono certo è che, quando mi innamoro, cambio, divento lo stereotipo del ragazzo con le farfalle nello stomaco, che fa voli pindarici pensando all’altra persona; sono quello che, per amore, farebbe di tutto.

Credo, però, di aver perso il significato stesso dell’amore, non riesco più ad amare, a sentire il cuore accelerare spinto dal sentimento più forte di tutti. L’amore l’ho sentito veramente tre volte, e tutte e tre le volte sono stato semplicemente preso in giro, nel modo peggiore possibile: mi è stato fatto credere di essere corrisposto, ricevendo, alla fine le magiche parole del “è meglio se restiamo solo amici” (sì, quell’assembramento di lettere che distrugge definitivamente una persona) o, più semplicemente, neanche una parola; solo il vuoto a congelarmi il cuore. Questo ormai un anno e mezzo fa.

Il punto a cui voglio arrivare è questo: da quell’ultima volta ho avuto qualche flirt, il problema è che credevo di sentire qualcosa ma, alla fine, ho lasciato stare e, per evitare di far del male alla ragazza, ho deciso di troncare quel tipo di rapporto. Dopo, però, non ho sentito alcun rimorso, non mi sono sentito male, ho semplicemente voltato pagina in modo asettico. Distaccato da ogni tipo di sentimento.

Credo di essere diventato Philofobico (aka la paura ad amare/essere amati), e questo mi sta portando ad essere apatico, tanto che non riesco neanche più a provare rabbia. E’ una cosa che, purtroppo, non riesco a bloccare: si sta estendendo a macchia d’olio, e non voglio arrivare al punto di essere saturo. Voglio sentire, voglio amare.

Secondo te da cosa è dovuto tutto questo? Ma, soprattutto, riuscirò a trovare la forza di tornare ad amare/sentire qualche emozione?

M.

Ps: A volte penso a quello che dicono le ragazze, il “gli uomini sono tutti stronzi” .. ne siamo veramente certi? Citando V – da V per vendetta- : “Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio.  ”Quindi, ragazze, smettetela di nascondervi dietro ad una frase fatta, e prendetevi, finalmente, le vostre responsabilità: basta cazzate.”

Caro M.,

Intanto ti ringrazio per esserti rivolto a noi, lo reputo come un primo passo per cercare di uscire da questa situazione.

Sarò molto franca e sincera nel mio parere, sperando di non ledere in alcun modo la tua sensibilità.

Tu sembri incarnare, e lo evinco dalle tue parole, il tipo di ragazzo che tutte vogliono, ma che alla fine nessuna sceglie.

Già qui, credo sia opportuno rompere questo luogo comune: non generalizziamo, non tutte le persone sono uguali. In nessun manuale si scrive che le ragazze cercano un fidanzato dolce e sensibile e poi, a conti fatti, optano per il primo Scamarcio di turno.

Purtroppo, le tue passate esperienze potrebbero indurti a pensare che tutto il genere femminile sia così, ma, sinceramente, non lo credo affatto – e non sono di parte!

Credo che chiunque abbia nel proprio bagaglio episodi spiacevoli, che lo hanno indotto a sofferenza, ma reputo che sia da immaturi volerli cancellare: tutto serve per crescere, e forse questa “formazione” riuscirà a farti scoprire il vero amore.

Nella tua lettera scrivi di aver “sentito” l’amore tre volte, ma mi permetto di mettere in dubbio la tua affermazione: sei davvero certo che la tua non fosse semplicemente un’idea dell’amore? Forse fluttuavi nella fase dell’innamoramento, che, a mio avviso, parecchio di discosta dall’amore vero e proprio; ne è il preludio. Con questo non voglio screditare le tue sensazioni, solo tu le conosci, e solo tu sai quanto siano pure e sincere: penso però che l’amore, essendo il sentimento  più puro che riempie le nostre vite, possa esistere tra due persone che hanno un percorso di vita insieme, che si donano l’un l’altro, e, a quanto ho capito, tu sei stato bloccato – perdona la franchezza- allo step precedente.

Del resto, però, va riconosciuta in tuo onore la tua sensibilità verso le ragazze che ti si sono avvicinate dopo le cocenti delusioni. Questo, caro M., è segno che, nonostante il tuo passato, non sei cambiato, sei rimasto il ragazzo sensibile che io reputo tu sia, altrimenti nemmeno avresti scritto queste parole.

Avresti potuto benissimo prenderti una rivincita verso il gentil sesso, ma hai preferito bloccare qualsiasi tipo di relazione prima che l’altra persona ne uscisse troppo scottata. Complimenti! Non è da tutti ragionare in questo modo, ce ne fossero di più che si comportassero così!

Io credo che, anche grazie al tuo bagaglio, quando arriverà la persona giusta, saprai riconoscerla a colpo d’occhio: sarà quella che rimetterà in moto tutte le farfalle, che renderà il tuo mondo migliore, che cancellerà in te la paura di amare che reputi di avere, e che soprattutto non cercherà di cambiarti, perché ti vorrà proprio per quel che sei. Non è un finale da film sentimentale, delle volte succede davvero, e io ti auguro sia così!

Ti voglio consigliare, comunque, di non abbatterti: ti credo su per giù un mio coetaneo, e quindi siamo ancora giovani, il tempo non ci manca! L’altra metà della mela arriverà a tempo debito, probabilmente quando tu sarai pronto.

Un altro tema che hai accennato, e che reputo davvero importante, è quello della bellezza: spero vivamente che la fiducia che tu dici di avere verso te stesso sia reale. Viviamo in una società in cui si ha successo nel campo sentimentale, e non solo, se si è belli esteticamente: non c’è preconcetto più sbagliato.

Molti adolescenti si vedono orribili perché non rispondono ai canoni imposti dai media.

Mi rivolgo a te, come agli altri nostri giovani lettori: ragazzi, non è il giusto taglio di capelli, il pettorale sviluppato in un certo modo, o la pancia piatta a far di voi una BELLA persona. Questo è determinato dal vostro carattere, dalla vostra personalità, dal sorriso che indossate ogni giorno. E l’importante è proprio trovare la persona in grado di apprezzare tutto questo, alla quale non importi di avere a fianco il figo o la figa di turno. C’è un abisso tra il concetto di “figo” e di “bello”, non lasciatevi rovinare gli anni più belli per colpa di questi condizionamenti.

Tornando a te, M. , e specialmente al tuo post scriptum, concordo sul fatto che ognuno debba prendersi le proprie responsabilità. E’ inutile nascondersi dietro ad una facciata, per quanto confortevole sia, e bisogna prendere in mano la realtà, abbandonando gli stereotipi degli “uomini tutti stronzi” e delle “donne tutte troie”.

Spero di esserti stata utile in questa risposta, e di averti fornito alcuni spunti di riflessione che forse tu, interno alla situazione, non riuscivi a porti.

Colgo inoltre l’occasione per dire a tutti i nostri lettori di non aver timore a scriverci, se ne sentono la necessità. Spesso e volentieri ci è più facile aprirci ad un estraneo, e il parere di quest’ultimo può forse essere più imparziale di tante persone coinvolte, direttamente e non, nella situazione.

 Noi siamo sempre qui, e soprattutto, sempre a vostra disposizione!

 Ilenia Sanna