RUBRICHE – Este a cuore aperto

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letteradamore

Tra le varie mail che riceviamo nella nostra posta, e delle quali siamo molto felici poiché testimoniano che vi sentite partecipi del nostro progetto, ne abbiamo letta una di diversa natura rispetto alle altre. Ci siamo incaricati quindi di rispondere al mittente, e con questo invitiamo chiunque abbia qualunque tipo di problema a contattarci, se lo vuole. Estensione è anche questo!

Ma veniamo ora alla lettera:

Ciao,

vi scrivo questa lettera perché davvero non so più a chi rivolgermi. Ho provato a chiedere aiuto, ma sembra che il mondo sia sordo, non c’è nessuno che faccia anche solo un tentativo per tendermi la mano.  E’ un periodo molto difficile, ed è in momenti come questi che si vedono gli amici. Evidentemente io non ne ho di veri, perché sono solo, completamente solo. Proprio ora che avrei bisogno di qualcuno con cui parlare, con cui sfogarmi…invece no, nascondo il mio dolore dentro di me, lo tengo lì, cercando di seppellirlo il più a fondo possibile. Fuori sono quello di sempre, rido, scherzo, forse un po’ meno del solito, quando c’è da far baldoria però non manco mai. Il problema è quando rientro a casa, solo. E lei non c’è. So che in questo momento starete pensando che sono uno stupido con la maturità di un adolescente alle prese con i suoi squilibri ormonali, ma non è così. Lei era veramente la cosa più importante della mia vita, la motivazione che stava dietro a ogni mia azione, la ragione per cui mi svegliavo la mattina con il sorriso, nonostante la stanchezza, i problemi e le difficoltà che avrei dovuto affrontare quel giorno. Ora che se n’è andata, mi sembra che niente di quello che faccio abbia senso. Tutto è diventato una meccanica routine, vado avanti per abitudine, senza mai pormi domande. Cerco di lavorare tanto senza fermarmi, o in ogni caso di tenere la mente occupata perché se mi fermo a pensare, per me è finita. La colpa è mia, perché non sono mai riuscito a farle capire cosa rappresentava per me e ormai credo che sia davvero troppo tardi per tornare indietro. Cosa posso fare per riprendermi? Non posso continuare così, mi sto buttando via. So che il mio è un caso disperato e che sarebbe il caso che prendessi appuntamento con uno psicologo, e mi scuso in anticipo per il tempo che perderete nel leggere la mia lettera.

Grazie per l’attenzione,

Filippo

Caro Filippo,

anche se non ci conosciamo personalmente, siamo lusingati che tu ci abbia scritto riguardo alla tua situazione, e cercheremo di affrontare insieme a te questo problema.

Innanzitutto, ci teniamo a precisare che il nostro parere è semplicemente un consiglio di persone che potrebbero essere tue coetanee, per cui non è in alcun modo un giudizio assoluto!

Credo che il punto focale sia costituito dalla tua momentanea mancanza di distacco dalla situazione. Non devi rimanere ancorato al passato, devi proiettarti sul tuo presente e, ancora meglio, verso il tuo futuro!

La storia con la tua ragazza è finita, e per quanto sia stata importante, e forse indispensabile per farti diventare il ragazzo che sei ora, è un capitolo chiuso: è una frase fatta, ma è la realtà, quando qualcosa si rompe non ritorna mai come prima. Non conosco le dinamiche che vi hanno portato alla rottura, ma non devi per forza immolarti come capro espiatorio: a volte le relazioni finiscono perché il cammino insieme si è esaurito. Vi siete dati tanto, vi siete resi grandi a vicenda, ma forse quello che vi dovevate donare è finito. Non guardare a questo rapporto con nostalgia, ma osservalo con la giusta distanza per permetterti di sorridere ancora. Se questo potrebbe aiutarti, parla con lei, senza rancore, con la giusta serenità. Non credo sia opportuno che spariate uno dalla vita dell’altro.

La cosa che ritengo però più importante è che tu ce la debba fare da solo. Nelle tue parole scorgo una grande mancanza di autostima: tu sei la persona più importante, non devi buttarti via. La tua felicità non deve essere riversata su altre persone, ma in primis su te stesso. Sembrerà brutale, ma ricordati che l’unica persona con cui starai dall’inizio alla fine sei proprio tu. Se non ti vuoi bene, le persone attorno se ne accorgeranno, e forse rischi di perdere anche tutti loro.

Per quanto riguarda i tuoi amici, sei sicuro che loro non ti stiano accanto? Oppure sei tu che hai costruito un muro e non permetti a nessuno di abbatterlo? La vicinanza di qualcuno, in questi momenti, serve, è molto importante!

Come ti ho scritto poc’anzi, però, non riversare tutte le aspettative sugli altri: non gettarti a capofitto in qualche altro rapporto (di qualsiasi natura) pur di non dover stare solo con te stesso.

Forse adesso questa situazione ti sembra un tunnel buio senza uscita, ma fidati, tutti, prima o poi, ci passiamo, e se troviamo la forza insita in noi per attraversarlo, ti assicuro che il mondo dall’altra parte è bellissimo.

Ci saranno altri volti, altre storie, altri mondi che potrai conoscere, se tu lo vuoi; l’importante è che la firma sotto ogni storia sia la tua.

Conosci te stesso, scopriti, non avere timore dei momenti oscuri del tuo percorso, ma affrontali sempre con la consapevolezza che potrai uscirne vincitore.

Noi dello staff di Estensione speriamo di esserti stati utili, e in bocca al lupo per tutto!

Ilenia Sanna

1 commento

  1. Il dolore e la sofferenza hanno sempre aiutato l’uomo e lo hanno reso molto più forte, maturo, responsabile, previdente e quindi una persona migliore.
    Il futuro è nelle tue mani e sei il responsabile della tua felicità dopo una delusione d’amore, l’autostima tende a crollare a terra.
    Ci si sente abbandonati, derisi e talvolta preferiti a qualcun’altro. Se hai vissuto un abbandono o un torto da una persona che amavi devi reagire fin da subito.
    Le ferite gravi sono lunghe a guarire e il tempo poco alla volta cancellerà tutto, ma tu puoi fare molto per accelerare questo percorso di guarigione.Se reagirai con coraggio scoprirai che una delusione d’amore può portarti verso una vita migliore e che potrai innamorarti di nuovo con una maggiore maturità e consapevolezza.
    C’e’ una canzone dei Roger’s dal titolo “Guarda” che dice appunto “Guardati vicino che al mondo c’e’ qualcuno vicino a te…” Non cercare lontano, la soluzione e’ vicina a te piu’ di quanto ti creda…
    Questa e’ una pagina del tuo libro, lo devi riempire tu, ma l’importante e’ che sia tu a scrivere l’ultima pagina.
    Auguri di vero cuore !
    Forza ragazzo !
    Paolo Gattolin.
    Este, 16 febbraio 2013.

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