Pfas, i genitori dai carabinieri del Noe

L'incontro è servito a consegnare ai carabinieri gli esiti degli esami effettuati sui ragazzi che vivono nella cosiddetta "area rossa", tra cui quelli di 13 montagnanesi

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MONTAGNANA. Una delegazione composta da due genitori del comitato “Zero Pfas” di Montagnana e da altri genitori del coordinamento “Acque libere da Pfas” si è presentata nei giorni scorsi al comando dei carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Treviso. A comunicarlo gli stessi genitori, che anche a Montagnana hanno intrapreso nelle ultime settimane diverse iniziative allo scopo di tutelare la salute dei propri figli. Il Noe è il reparto dell’Arma che si sta occupando dell’inchiesta relativa alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche, che vede al centro l’azienda Miteni di Trissino. L’incontro è servito a consegnare ai carabinieri gli esiti degli esami effettuati sui ragazzi che vivono nella cosiddetta “area rossa”, la più colpita dall’inquinamento: tra questi erano inclusi quelli di 13 montagnanesi.

Sempre nei giorni scorsi i genitori del comitato “Zero Pfas” sono stati ricevuti dal sindaco di Montagnana Loredana Borghesan. Nel corso della riunione si è discusso sulle possibili soluzioni per affrontare il problema ed è stato illustrato il progetto preliminare elaborato da Cvs per l’estensione della condotta che ora si ferma a Ponso e che andrebbe invece in futuro a rifornire di acqua pulita anche il territorio montagnanese. Il primo cittadino si è inoltre impegnato a organizzare entro breve un’assemblea pubblica a scopo informativo.