Monselice: la Rocca torna a far paura

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rocca monselice-2Quasi un anno dopo gli eventi franosi che attirarono l’attenzione mediatica regionale e nazionale su Monselice, la Rocca torna ad essere inquieta e tornano a salire i timori tra la popolazione. Dopo il primo lieve smottamento osservato sul fronte verso la cava qualche settimana fa, nella notte tra sabato e domenica la terra è tornata a muoversi anche sul versante nord,dove alcuni massi anche di grosse dimensioni sono rotolati a valle, nella zona tra il parco S.Tomio e via Galilei. Fortunatamente la vegetazione presente è stata sufficiente a fermare l’evento franoso, che non ha neppure raggiunto le possenti reti di protezione installate la scorsa estate dalla Regione nei primi interventi di messa in sicurezza.

1964743_745296392149967_753526460_nNonostante le comprensibili preoccupazioni, fuori pericolo dunque le abitazioni e i residenti che lo scorso Marzo furono costretti a giorni, o addirittura settimane, di esodo forzato, minacciati dal fronte franoso che ha visibilmente lacerato il colle. Ma se per il momento sembrano scongiurati i rischi di danni a case e persone, lo stesso non può dirsi per alcuni dei più importanti manufatti storici e artistici del territorio. Interdetto infatti l’accesso ai sentieri che raggiungono la chiesa di S.Tommaso (quest’ultima non può considerarsi sicura da ulteriori eventuali smottamenti), più in alto si fa ancor più preoccupante la situazione per quel che riguarda i resti della seconda cinta muraria attorno al mastio, sempre più vicini al fronte. Non si sono registrate criticità invece sul versante del centro storico, dove tuttavia rimane in pericolo uno dei terrazzi esterni superiori del castello, ormai affacciato su cava della Rocca.

1947487_745296435483296_747718917_nLa situazione rimane costantemente sotto il controllo delle autorità competenti e della Protezione Civile, mentre continua il pressing dell’amministrazione sulla Regione, alla quale si richiedono ulteriori interventi radicali e onerosi, per arrestare, o meglio finalmente assecondare, il naturale divenire di un colle reso ulteriormente instabile dagli interventi e dall’incuria dell’uomo.

Luca Bernardini