venerdì 13 Dicembre 2019
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La scelta di Carceri: 220 borracce di acciaio a studenti, insegnanti, bidelli e dipendenti comunali

Un regalo che garantirà un risparmio stimato di circa 66.000 bottigliette di plastica all’anno. Acciaio e non il "solito" alluminio: una soluzione migliore per sostenibilità e sicurezza

La bottiglia in plastica è il prodotto monouso a cui noi italiani siamo più affezionati. Ne beviamo 8 miliardi all’anno, dato che ci pone in testa alla classifica europea e terzi in quella mondiale, dietro solo a Paesi come Messico e Thailandia dove, però, l’accesso all’acqua corrente sicura è garantito a meno della metà della popolazione. Ne consegue che un’effettiva diminuzione dell’utilizzo di prodotti usa e getta passa soprattutto dal minor consumo di acqua e bevande in bottiglie di plastica, e quindi dalla loro sostituzione con alternative non inquinanti e a lunga durata.

Ecco spiegato il “boom” delle borracce, divenute nel giro di poco tempo uno dei simboli della rinnovata – e dovuta – attenzione che molti cittadini, enti e imprese stanno riservando alla tematica ambientale. In questi mesi Acquevenete ed Etra, i principali gestori del servizio idrico integrato della zona Bassa-Colli-Terme, hanno distribuito gratuitamente migliaia di borracce in alluminio agli studenti delle scuole del territorio. Lo stesso hanno fatto alcune Università con i propri studenti e molte aziende con i propri dipendenti.

In questo contesto spicca la scelta del Comune di Carceri, piccolo centro di 1.552 abitanti della Bassa Padovana, che ha deciso di donare 220 borracce di acciaio da 0,65 litri a tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie, ma anche agli insegnanti del plesso scolastico, al personale Ata e ai dipendenti comunali. Un regalo costato circa 5 euro al pezzo ma che garantisce un risparmio stimato di circa 66.000 bottigliette di plastica usa e getta all’anno. Sulle borracce saranno stampati sia il logo del Comune che quello di “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”, progetto di cui Carceri è promotore e che prevede la piantumazione di un albero per ogni abitante dei Comuni aderenti al progetto.

«Abbiamo valutato attentamente quale tipologia di borraccia distribuire, preferendo la soluzione in acciaio a quella canonica in alluminio» spiega il sindaco Tiberio Businaro. «L’idea è di incentivare il consumo dell’acqua di rubinetto, un’acqua di qualità controllata almeno una volta al giorno. Per togliere il leggero sapore di cloro che la contraddistingue e che ad alcuni non piace, nelle prossime settimane installeremo anche una fontanella nei pressi delle scuole». Perché il Comune di Carceri ha preferito la borraccia in acciaio inox alla “solita” in alluminio? E soprattutto, perché dovrebbero farlo tutti? Per due motivi: sostenibilità e sicurezza.

La principale differenza tra le due tipologie di borracce sta nell’impatto ambientale dei rispettivi processi di produzione. Sia l’acciaio che l’alluminio sono infatti materiali riciclabili con un dispendio di energia inferiore rispetto alla plastica, ma rispetto all’acciaio la produzione di alluminio – che non esiste allo stato naturale e viene estratto dalla bauxite – richiede maggior energia, maggior uso di riserve naturali e rilascia grandi quantità di anidride carbonica nell’aria.

L’enorme domanda di questo periodo non è sostenuta da sufficienti quantità di alluminio riciclato e questo comporta un ulteriore aumento della produzione di alluminio vergine. Inoltre, la borraccia in alluminio necessita di un trattamento interno con vernice epossidica, strato che nel tempo può usurarsi, lasciando filtrare la vernice tossica nei liquidi e creando discontinuità sulla superficie interna con la conseguente proliferazione di germi, muffe e batteri.

La borraccia in acciaio inox, invece, non ha bisogno di alcun trattamento, rivestimento o resina per poter essere utilizzata. È riciclabile al 100%, non contiene piombo né BPA ed è resistente alla corrosione da agenti esterni – siano essi acqua, succhi, detersivi o ruggine – grazie alla presenza di cromo al proprio interno. È sufficiente lavarla con regolarità per mantenerla in condizioni perfette per anni. Inoltre è resistente agli urti, e anche in caso di scheggiatura dovuta a una caduta non c’è il rischio che vengano alla luce materiali tossici usati durante la sua produzione.

Insomma, la borraccia di acciaio inox è la scelta ecologica perfetta, anche se un po’ più costosa dell’alternativa in alluminio: ecco perché anche Estensione ha deciso di distribuire a ciascuno dei propri associati una borraccia in acciaio da 0,75 litri, brandizzata con il logo dell’associazione, al costo della quota associativa annuale prevista per il 2020 (15 euro). Ne vorresti una anche tu? Inviaci una mail a [email protected]!

Giacomo Visentin
Giacomo Visentin
Classe 1992, laureato in Comunicazione a Padova e in Editoria e Giornalismo a Verona, lavoro in uno studio di comunicazione con sede a Vicenza. Nel tempo libero coordino Estensione, che ho fondato nel 2012 e di cui sono il presidente. Interista e ferrarista, sono appassionato di politica, media, sport e tematiche ambientali.

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