lunedì 21 Ottobre 2019
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I'd leave it all

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Un passerotto si stacca dal suo nido e dalla madre dopo 3 o 4 giorni, con timore e insicurezza zampetta sbilenco per poi lanciarsi in volo, riscaldate le ali con qualche battito. Per i cuccioli di essere umano, però, è tutta un’altra storia: la nostra natura sedentaria e pigra spesso ci rende difficile il distacco da casa.
Sviluppiamo delle ventose con garanzia ventennale, un cordone ombelicale d’acciaio Inox, in poche parole ci trasformiamo in chewingum e suola, in lucidalabbra e capelli; insomma, subiamo una metamorfosi ovidiana in sugo bruciato e pentola, in geco e muro, in smalto e angolo del tavolo. Tra la nostra casa e noi si crea un binomio inseparabile e ci convinciamo, sebbene il mondo fuori dalla finestra sia qualcosa di meraviglioso, di non poter fare a meno del nostro letto o della parmigiana della mamma o, ancora, dell’affetto del papà. E’ allora che compiere il grande passo, oscuro, pieno di dubbi e paure, ci sembra impossibile. Un passerotto non è certo l’esempio più azzeccato di “cuor di leone”, eppure a spiccare il volo ce la fa.
Non possiamo, anzi, non dobbiamo permettere che la paura dell’ignoto, un futuro incerto -che le generazioni passate spesso non si sono preoccupate di migliorare- o la pesante nostalgia ci tarpino le ali perché le opportunità vanno colte al volo, soprattutto in periodi come questo, in cui sembra di essere soli, di non avere un appoggio dall’alto e di poter contare unicamente sulle proprie capacità.
Duemila anni fa Seneca sosteneva che volere equivalesse a potere e oggi Jimmy Cliff ci ripete “you can get it if you really want”.  Quindi, facciamolo. Diamo questi maledetti esami, affrontiamo la dannata maturità, le ultime interrogazioni o le settimane di lavoro che ci mancano e partiamo. In treno, in bici, in auto, in nave, in aereo o sul monopattino, ma partiamo. Facciamo girare il mappamondo a vuoto e fermiamolo puntando un dito in mezzo alla confusione di stati di color pastello, e partiamo. Non ce ne pentiremo: poche cose nello zaino per riportarlo a casa pieno di nuove esperienze e pezzi di vita vera.
“Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloncini,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perché, sempre dicono: andiamo!”
                                                 Charles Baudelaire
E se una piccola spinta è quella che vi serve, eccola. È arrivata l’ora di organizzare il prossimo viaggio, tramite agenzie ed organizzazioni oppure autonomamente e a basso costo.
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http://www.booking.com/
http://www.blablacar.it/  a basso costo
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Alice Pizzo

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