Este, la proposta dei grillini: “Il vecchio ospedale diventi casa di riposo pubblica”

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ambulanza-ospedale-pronto-soccorso-fidenzaTrasformare il vecchio ospedale in una casa di riposo a gestione pubblica dove riassorbire i dipendenti licenziati dalla Santa Tecla. E’ questa la sfida lanciata dal Movimento Cinque Stelle di Este al sindaco Piva. Una soluzione che, secondo gli esponenti grillini, consentirebbe di dare una risposta efficace a diversi problemi. In primis quelli legati al destino delle ex lavoratrici riunite nell’associazione “Autiamoci insieme”, che da oltre quaranta giorni hanno aperto un presidio permanente all’altezza della rotatoria di via Pra’.

“Tralasciando ogni considerazione sull’opportunità e l’economicità di questo progetto – scrivono i Pentastellati – “sottolineamo che l’economia del centro di Este, già in difficoltà, riceve un ulteriore duro colpo, perdendo il capitale umano che l’ospedale portava tra ospiti, maestranze e indotto diretto e indiretto”. Tra le righe si legge una critica, anche piuttosto dura, alla creazione del polo ospedaliero unico di Schiavonia, che dovrebbe essere ultimato entro fine agosto per entrare in funzione tra settembre e ottobre. A breve, in ogni caso, pazienti, personale e apparecchiature mediche traslocheranno nel nuovo edificio e l’attuale struttura di via San Fermo, vicino alla Chiesa della Beata Vergine della Salute, rimarrà vuota. Perché allora, propongono i Cinque Stelle, non utilizzarla per realizzarvi “una cittadella pubblica dell’anziano“? Questo permetterebbe di ridare alle lavoratrici licenziate un posto di lavoro e alle attività commerciali atestine ulteriori opportunità di rilancio. “Non riteniamo per nulla vantaggiosa l’ipotesi di vedere convertito il complesso in nuovi appartamenti invenduti in città, mentre permane la necessità di far rivivere il centro in ogni modo possibile e con ricadute sociali positive per tutti” concludono i grillini.

Sulla questione si è subito aperto un acceso dibattito, al quale è intervenuto anche il consigliere comunale Carlo Zaramella. “L’ospedale di Este si inserisce in un ridisegno più ampio della sanità veneta” ha affermato il leghista, che ha aggiunto: “Mi pare un po’ insolito e assurdo pensare di fare una nuova casa di riposo pubblica che entri in competizione con una realtà già esistente, sia pure privata. E’ certo utile fare una riflessione su come sarà utilizzata la vecchia struttura”. Va considerato poi il problema della gestione economica: posto che il complesso di via San Fermo sarebbe già attrezzato per accogliere gli ospiti, cibo, bevande, medicinali e materiali di vario genere rappresenterebbero comunque una spesa non indifferente. E’ sembrato invece favorevole alla proposta l’ex consigliere dell’Idv Giovanni Guariento: “Non si può ragionare sempre e solo in termini di costi. Ciò che va ridotto è lo spreco nella sanità pubblica, non i servizi ai cittadini. Quando si parla di salute e di assistenza ai malati, l’interesse principale dovrebbe essere quello di garantire loro un’adeguata assistenza“.

Davide Permunian