lunedì 25 Marzo 2019
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Este, dal 2018 arriva il “baratto amministrativo”: che cos’è e come funziona

Approvata all'unanimità la mozione del consigliere Zaramella. Lo strumento normativo prevede che i cittadini in difficoltà paghino i tributi locali con attività lavorative sostitutive

ESTE. È stata approvata all’unanimità la mozione presentata in Consiglio martedì sera dall’esponente di “Este sicura” Carlo Zaramella, richiedente l’istituzione del cosiddetto “baratto amministrativo” nel Comune di Este. La proposta si rifà a una mozione simile approvata nel settembre 2015 e presentata dallo stesso Zaramella ed Enrico Zovi; in questi due anni le commissioni consiliari competenti non hanno provveduto a regolamentarne l’utilizzo e l’applicazione dello strumento normativo è rimasta dunque congelata. Ora, con la nuova votazione, il Consiglio si impegna ad attuare il baratto amministrativo all’inizio del 2018.

Si tratta di uno strumento che permette ai cittadini che non riescono a pagare i tributi locali di ottenere eventuali riduzioni o esenzioni svolgendo attività sostitutive di pagamento con finalità di interesse generale – tra cui pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, interventi sul decoro urbano, di recupero e riuso di aree e immobili inutilizzati -, in modo da far corrispondere idealmente una mancata entrata a una minore spesa e non influire negativamente sul bilancio comunale. Ciò vale solo per importi ancora da maturare e corrispondere e non per eventuali tributi non pagati. Inoltre, ci deve essere un rapporto di stretta correlazione tra le esenzioni o le riduzioni dei tributi accordate e le attività realizzate dal cittadino. Per esempio, se si vuole ottenere un taglio sulla Tari (la tassa sui rifiuti), è necessario impegnarsi in attività di pulizia urbana.

«Abbiamo finalmente stabilito, senza se e senza ma, che nel bilancio 2018 saranno individuate risorse per finanziare il tema del baratto amministrativo» esulta Zaramella. «Ringraziamo l’amministrazione comunale per avere fattivamente accolto questo strumento, che consentirà di pagare i tributi locali in lavoro a quanti sono in difficoltà economica» continua il leader della civica “Este sicura”. «È uno strumento di responsabilizzazione dell’utente, che in questo modo ha un beneficio rendendosi utile alla comunità di cui fa parte: non è un caso che sempre più Comuni abbiano adottato o stiano adottando questo strumento all’interno del loro ordinamento».

«Abbiamo accolto con favore la mozione del consigliere Zaramella considerando l’istituzione del baratto amministrativo uno strumento di aiuto e sostegno a favore di persone disagiate ma anche di valorizzazione del senso civico della cittadinanza. Nei prossimi giorni prenderà servizio il nuovo dirigente dell’area Bilancio, Patrimonio e Tributi, pertanto potremo seguire l’avviamento del nuovo istituto del baratto con l’attenzione che esso richiede» promette il sindaco Roberta Gallana.

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Giacomo Visentin
Giacomo Visentin
Classe 1992, ho in tasca due lauree, un Erasmus in Portogallo e diverse collaborazioni nel settore della comunicazione, da Cafè Tv 24 al Corriere del Veneto. La mia esperienza più bella rimane Estensione, che ho fondato nel novembre 2012 e di cui sono tuttora direttore editoriale. La politica, i media e lo sport le mie passioni più grandi.
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