venerdì 28 Febbraio 2020
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Correzzola: frutta, verdura e sfruttamento clandestini. Un’azienda finisce sotto sequestro

( Fonte Foto: campagneinlotta.org )
(Fonte foto: campagneinlotta.org)

Blitz delle forze dell’ordine nel Piovese: un’azienda ortofrutticola è finita sotto sequestro per sfruttamento di immigrati. Nella mattinata di martedì i Carabinieri del Comando di Padova, in collaborazione con le forze del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno bloccato beni per oltre tre milioni di euro alla ditta agricola Faverato, collocata in via Castello a Correzzola.

Due sono gli imprenditori accusati di sfruttamento del lavoro, immigrazione clandestina e occupazione illegale di manodopera. L’impresa di ortofrutta, operativa nel settore di coltivazione, raccolta e confezionamento di prodotti agricoli da diversi anni, è stata colta in flagrante in seno all’indagine “Baba”, iniziata il settembre scorso a causa della denuncia di soprusi nei luoghi di lavoro.

In seguito ad alcune dichiarazioni da parte dei braccianti, abbattuto il muro dell’omertà, le autorità hanno passato in esame le attività dell’azienda dei fratelli Faverato e la natura della relativa manodopera. Una trentina di manovali indiani, durante le investigazioni, hanno testimoniato soprusi e violenze subite dai titolari dell’aziende. Maltrattamenti, 12 ore consecutive di lavoro al giorno, paga di 3-4 euro l’ora, alloggi fatiscenti: tutto ciò è nulla se confrontato al vero e proprio racket nel quale gli immigrati erano coinvolti.

La sevizia, nata dall’idea di una congrega di quattro indiani, aveva inizio proprio in India dove partiva un mercato di forza lavoro che, negli ultimi anni, è cresciuto in maniera esponenziale. Il corrispettivo per ogni lavoratore “importato” variava dai 6.500 agli 8.500 euro, intascati interamente dai mercenari che promettevano all’azienda nuova manodopera e ai clandestini lavoro, permesso di soggiorno e prospettive di vita migliori.

Con questo quadro drammatico alla mano, le forze dell’ordine hanno accusato i titolari dell’azienda ortofrutticola di intermediazione illecita, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, occupazione illegale di lavoratori immigrati clandestini, estorsione e sfruttamento del lavoro.

Giada Trincanato
Giada Trincanato
27 anni, comunicatrice di mestiere e sognatrice di fatto. Laureata in Comunicazione prima ed Editoria e Giornalismo poi, lavoro all’interno di un’etichetta discografica. Mi diverto ancora a giocare a pallavolo e seguo un gruppo scalmanato di ragazzini con tanta pazienza e passione. Sebbene la vita mi abbia dirottata più volte verso porti lusofoni, con Estensione voglio contribuire a informare e formare i giovani del nostro territorio.

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