martedì 26 Marzo 2019
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Come fare a difendersi dai furti: i consigli delle forze dell’ordine

(Foto: http://www.ilcittadinomb.it)
(Foto: http://www.ilcittadinomb.it)

Di recente si è assistito a un aumento abbastanza preoccupante della criminalità nella Bassa Padovana, in particolare nella zona di Este e dintorni. Nella notte compresa tra il 23 e il 24 settembre, per esempio, il centro storico atestino è stato letteralmente preso d’assalto dai ladri, che hanno “visitato” diversi esercizi commerciali penetrando persino nella sede locale del Cai (Club Alpino Italiano). “Un’inaccettabile escalation di furti” ha tuonato il sindaco Piva. Ma, al di là della comprensibile indignazione, la sensazione è che si possa fare ben poco. Installare ulteriori telecamere in città avrebbe un costo non indifferente per le casse del Comune, e i carabinieri, alle prese con continui tagli di organico, mezzi e stipendi, si arrangiano come possono. In una situazione di questo tipo il comportamento dei cittadini diventa fondamentale. Ognuno di noi può contribuire efficacemente alla sicurezza della propria abitazione, negozio o quartiere seguendo alcuni semplici accorgimenti tratti dai siti istituzionali delle forze dell’ordine. Ecco i principali.

1) Sembra banale, ma non lo è: ricordate di chiudere la porta quando uscite e non aprite se non sapete chi ha suonato

2) Dotatevi di dispositivi antifurto e collegateli al centralino dei carabinieri. Quest’ultima operazione è gratuita, basta compilare l’apposito modulo che trovate qui: http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/Modulistica/. Se avete l’allarme, ricordate di attivarla ogni volta che vi allontanate da casa. Chiudete sempre a chiave le vostre auto in garage e inserite l’antifurto

3) Conservate i documenti importanti in luoghi sicuri, evitando armadi, cassetti, vestiti, l’interno dei vasi, quadri, letti e tappeti. Se potete, non tenete in casa oggetti di valore o grosse somme di denaro

4) Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo. Soprattutto se vivete in una zona isolata, adottatene uno

5) La collaborazione con gli altri è importante: cercate di conoscere i vostri vicini e di scambiarvi i numeri di telefono per comunicare in caso di necessità

6) In caso di breve assenza, lasciate accesa una luce o la radio così da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In caso di assenza prolungata, per esempio se dovete partire per una vacanza, evitate di gridarlo ai quattro venti su Facebook. Chiedete a una persona di fiducia di compiere dei controlli periodici e di raccogliere la posta: se si accumula nella cassetta, i ladri capiranno che non siete lì

7) Non nascondete mai le chiavi della vostra abitazione sotto lo zerbino o nei pressi dell’ingresso: è il modo migliore per farle trovare. Non attaccate al portachiavi una targhetta con i vostri dati o il vostro indirizzo: se lo perdete, potrebbe finire in mani sbagliate

8) Se potete, aumentate le vostre difese: una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza, una telecamera a circuito chiuso, un videocitofono, grate alle finestre e vetri antisfondamento sono tutti strumenti utili

9) I ladri non amano la luce. Tenete sempre illuminati l’ingresso e le zone buie. Proteggete il quadro elettrico con una grata, in modo che non si possa staccare la corrente

10) Se trovate la serratura manomessa o la porta socchiusa, non entrate in casa, ma avvertite subito il 112. Nel caso vi foste accorti dell’intrusione una volta entrati, non toccate nulla per non inquinare eventuali tracce

11) Osservate i movimenti sospetti: se notate un’auto sconosciuta che continua a girare nel vostro quartiere, prendete il numero di targa e segnalatelo ai carabinieri. Fate lo stesso per i soggetti che, entrando nei locali, danno l’impressione di effettuare “un sopralluogo”, guardandosi intorno e cercando la collocazione delle telecamere

12) Non rimanete in piedi tutta la notte con il fucile tra le braccia pronti a sparare al minimo rumore: è un comportamento pericoloso per voi stessi e per gli altri. Cercate di riposare sereni e lasciate le armi alle forze dell’ordine

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Davide Permunian
Davide Permunian
Vicentino di nascita, atestino di adozione. Classe 1993, ho collaborato a diversi progetti giornalistici. Allenatore di pallacanestro, amo i paesaggi e i libri. Mi piace raccontare storie e scrivere poesie.
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