Cinghiali, 770 esemplari abbattuti nei primi sei mesi del 2017

Sono 542 solo tra maggio e giugno. Per la Regione l'obiettivo è arrivare a duemila all'anno

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ESTE. Sono 770 i cinghiali abbattuti nei primi sei mesi del 2017: è questo l’ultimo bilancio della lotta alla diffusione degli ungulati nel territorio del Parco dei Colli Euganei. Una lotta che tra maggio e giugno ha subito un’accelerazione importante, con ben 542 esemplari rimossi. «Stiamo gradualmente allineandoci alla tabella di marcia che ci eravamo prefissi – spiegano gli assessori regionali al territorio e parchi (Corazzari) e all’agricoltura e caccia (Pan) – e che prevede l’abbattimento di duemila capi all’anno, in modo da poter ristabilire nell’area del Parco condizioni migliori per i residenti e gli agricoltori, i quali hanno subito una vera e propria aggressione negli ultimi anni, dovuta all’incontrollato proliferare di questi animali».

«Le scelte della Giunta Regionale – proseguono i due assessori – stanno dimostrando la loro validità. Grazie a una delibera approvata il marzo scorso, ad esempio, è stato possibile assumere nuovamente gli operai della squadra faunistica, raddoppiandone i componenti e ottenendo il netto incremento di prelievi sin da aprile. Un risultato dovuto anche all’attività dei selecontrollori che, completati i corsi, hanno aumentato le loro uscite sino a quattro alla settimana». Intanto però continuano gli avvistamenti di cinghiali, segnalati anche nei giorni scorsi in diverse località dei Colli Euganei.