giovedì 21 Marzo 2019
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Chioggia, scoppia un cassone del Mose: danni per 10 milioni di euro

(Uno dei cassoni del Mose alla bocca di porto di Chioggia. Fonte foto: www.wired.it)
(Uno dei cassoni del Mose alla bocca di porto di Chioggia. Fonte foto: www.wired.it)

«In fase di posa del cassone di soglia denominato CBA-02, alla barriera di Chioggia, si è verificato un danno consistente nel sollevamento del massetto fibrorinforzato esterno e una parziale fuoriuscita del calcestruzzo di riempimento nelle celle 18a e 18b».

Si tratterebbe del più rilevante incidente finora accaduto nei cantieri del Mose. Così rilevante da tenerlo nascosto per tutti questi mesi. L’incidente sarebbe infatti avvenuto nell’ottobre scorso: durante una fase di lavorazione nei pressi della bocca di porto di Chioggia, a causa dell’elevata pressione del cemento, una delle basi da 16mila tonnellate sulle quali vengono fissate le paratoie delle dighe mobili, sarebbe ceduta.

Il costo stimato per le riparazioni è di 10 milioni di euro. Ma tale costo, secondo le dichiarazioni del Consorzio Venezia Nuova (il concessionario dell’opera), sarebbe «in ogni caso a carico delle imprese costruttrici». Anche il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, a margine dell’inaugurazione della Valdastico Sud nel Vicentino, ha rabbonito: «Il cassone del Mose è scoppiato per un errore tecnico coperto dalle assicurazioni. Sui tempi tecnici vediamo, inutile fare previsioni». Ancora da capire, infatti, se l’incidente inciderà, oltre sul costo, anche sui tempi della consegna dell’opera, attualmente prevista per il 2018.

Il Mose (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è il progetto di ingegneria civile, idraulica e ambientale in corso d’opera per la difesa della Serenissima dall’acqua alta, che prevede la costruzione di schiere di paratoie mobili a scomparsa poste alle cosiddette “bocche di porto” di Lido, Malamocco e di Chioggia (i varchi che collegano la laguna veneta con il Mare Adriatico). Sotto ai riflettori nel 2014 per l’inchiesta anticorruzione che ha mandato al fresco politici di primo piano e funzionari pubblici, Mose è iniziato nel 2003 ed è attualmente all’85% della sua realizzazione: c’è proprio da augurarsi che “Mose” arrivi presto alla terra promessa.

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Filippo Silvestri
Filippo Silvestri
Trovo complicato parlarvi così di me: troppo multiformi sono le esperienze che ho vissuto, le passioni che ho coltivato, le persone che ho incontrato. Oggi vivo a Padova, dove studio Giurisprudenza e da dove scruto il mondo con occhio stupefatto ma anche disilluso. Scrivo in Estensione dal 2015; mi occuperò di società, politica e diritto. Siate curiosi.
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