ATTUALITA’ – Un anno di Giovani d’Este: siamo nati per dare voce ai giovani atestini, ora tocca a noi!

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Incontro con il presidente dei “Giovani d’Este”

Un anno di Giovani d’Este: siamo nati per dare voce ai giovani atestini , ora tocca a noi!

Andrea Quadarella: “Il bilancio dopo un anno è positivo ma certamente resta ancora molto da fare”.

Este – L’ Italia da un po’ di tempo non è un paese per giovani . A governare e a decidere per tutti è gente che ha più di sessant’anni . Non vogliamo  mettere in dubbio le  capacità di queste persone , certo che la loro visione delle cose è molto distante dalla realtà. Leggendo qualsiasi giornale si può notare come cresce la percentuale di giovani che né studiano né lavorano, non si danno da fare e non seguono la politica sia nazionale che locale. Per fortuna esistono ancora dei giovani che invece  si mettono in gioco , formando associazioni dai molteplici interessi con l’obbiettivo di informare e rendere i giovani partecipi della vita cittadina . Nella realtà piccola del comune di Este questo accade grazie all’associazione Giovani d’Este, nata nell’ottobre del 2011, dall’ idea di un ragazzo che è da molto tempo attivo nella vita  del comune, Andrea Quadarella . Dopo aver tentato di entrare nel consiglio comunale nel maggio del 2011, ha sentito  la necessità di dare voce ai giovani atestini non all’interno del suo movimento (la lista Civiche d’Este), ma creando un’associazione. Ci ha accolti nel salotto di casa sua, ben disposto a far conoscere le sue intenzioni.

Ciao Andrea. Ci vorresti fare una presentazione generale di questa associazione? 

L’ associazione Giovani d’Este nasce nel 2011. Si occupa di attività culturali e politiche giovanili . Per attività culturali si intendono eventi come: presentazioni di libri, a novembre per esempio abbiamo presentato un libro scritto da Elisa Bottin; rassegne di teatro sperimentale con spettacoli organizzati a Este, Lozzo, Granze allestiti da compagnie locali, di Mestre e di Rovigo ;oppure una mostra di arte all’interno delle manifestazioni natalizie organizzata presso l’ufficio turistico nei giardini di Este dove abbiamo dato spazio a giovani artisti molto promettenti. Parlando però di cultura nel senso più specifico del termine, vogliamo informare i giovani per formarli. Mi spiego meglio: attraverso degli incontri  come quello organizzato un anno fa ,” I Giovani e la Politica”, facciamo riflettere i giovani sulla politica , su quanto nobile sia fare politica e quanto sia importante per la loro crescita . Senza  inquadrarli in partiti, non facendo le veci di qualcuno ma semplicemente proponendo loro problemi a cui altrimenti non si interesserebbero. E in occasione di quell’incontro abbiamo portato loro l’esempio di giovani amministratori come Pietro Galiazzo(consigliere comunale a Noventa Padovana), Chiara Zampieri (consigliere provinciale a Padova) e Matteo Pajola  (consigliere comunale a Este) che hanno dimostrato come ,anche se giovani, è possibile fare poltica. La realtà giovanile non è in contrasto con gli anziani , anzi vuole imparare da chi ha più esperienza  ma anche vuole modificare o rompere con ciò che non piace degli anziani.

All’ inizio hai parlato di politiche giovanili… In che cosa consistono tali politiche?

Consistono nel creare spazi per i giovani nel dialogo con l’amministrazione. Noi siamo un tramite tra Comune e giovani : raccogliamo le idee dei giovani che ci scrivono su facebook o ci contattano e le portiamo all’ amministrazione che in questo senso è disponibilissima e cerchiamo di tradurle in realtà. Possono essere idee circa l’organizzazione di eventi , concerti , presentazioni libri oppure affitto di sale per suonare. Passando agli spazi fisici posso dire che è stata installata, su nostra pressione, una saletta dove suonare nella scuola “Zanchi” , ma deve essere ancora  fatto il bando di assegnazione. Alcuni gruppi musicali ci hanno fatto presente l’esigenza di usufruire della saletta ma per ora non si può. Non appena sarà fatto il bando noi vi parteciperemo sperando che sia fatto il più presto possibile, in modo da evitare sprechi di tempo e consegnare ai giovani questo spazio.

A livello di sport cosa avete fatto e che cosa avete intenzione di fare?

Finora abbiamo partecipato all’organizzazione dell’ “Atestina Super-Bike”, prestando servizio lungo il percorso della gara. Per il futuro  cercheremo di partecipare ad altri eventi sportivi. Lo sport è sinonimo di cultura , i latini dicevano  “mens sana in corpore sano” . Tra i nostri iscritti e tra i membri dell’associazione ci sono tanti sportivi . Vorremmo organizzare qualcosa per il nuoto , il basket , il calcio ecc. A livello di intrattenimento ci sarebbe la volontà di organizzare un torneo di Go in collaborazione con l’associazione “ Sentiero dei Draghi”, che si occupa di promuovere far conoscere giochi da tavolo come appunto il Go.

Ha avuto molta pubblicità la rassegna “ Meta: Teatro” grazie anche alla collaborazione di compagnie di teatro della provincia e non solo…Che spettacoli sono stati messi in scena?

Il teatro è il palcoscenico preferito dei “Giovani d’Este”. Abbiamo  portato il teatro a Este e in alcuni paesi qui vicino, in modo particolare il teatro sperimentale . Non il solito teatro canonico ma quello innovativo , fatto di cose insolite e sorprendenti. Le compagnie che abbiamo chiamato hanno messo in scena spettacoli nei quali si sono cercate nuove strade di espressione e abbiamo privilegiato compagnie giovanili, per esempio i “Mentalmente Instabili”  di Este . Il pubblico ci ha seguito molto, alcune serate sono andate bene altre meno ma siamo stati soddisfatti . Speriamo comunque di aver portato il piacere del teatro. La rassegna si è divisa in quattro serate :la prima con il varietà   Satura  con  l’ associazione “Joker “ di Masi e i “Mentalmente Instabili”;   la seconda con lo spettacolo La legge del più forte  di un giovane regista  di 28 anni, Alessandro Romano e messa in scena dalla compagnia” La terza generazione “ di Lozzo Atestino a Valle San Giorgio;  la terza con una commedia di Woody Allen , “M” realizzata dalla compagnia “Quattro cani per strada” di Rovigo a Lozzo Atestino ; la quarta  con lo spettacolo “Il divino Curriculum” de la “ Mano rossa” , un laboratorio dei “Mentalmente Instabili”. Fuori da questa rassegna teatrale abbiamo avuto l’onore di ospitare al teatro Filodrammatici di Este “ La Vanguardia non-sensista” di Mestre che ha messo in scena l ‘ “ Ars amandi veneziana” . Questa serata e quella di Woody Allen sono state serate di grande cultura , con spettacoli bellissimi messi in scena da compagnie di giovanissimi molto molto bravi.

Non posso non farti una domanda sulla politica. Tu ti occupi di politica e penso che la tua associazione in qualche modo voglia agire su questo campo. Dunque quali sono gli obbiettivi  dei Giovani d’Este a riguardo?

Chiaramente ci muoviamo a livello comunale . Desideriamo riappassionare i giovani alla politica. Non lo facciamo per conto di qualcuno. Giovani d’Este infatti nasce come associazione apartitica. Io ho il mio impegno politico ma la società non è legata al mio partito. Tra i nostri simpatizzanti ci sono giovani di destra e di sinistra, con lo scopo di occuparsi di politica nel senso etimologico della parola, cioè di conoscere la vita cittadina. Approviamo in tal senso l’iniziativa di Estensione. Noi siamo per meno ideologia e più pragmatismo e voi ne siete un esempio. Vogliamo far conoscere le istituzioni del nostro territorio, quelle già esistenti e quelle future: per esempio abbiamo partecipato con alcuni membri al consiglio comunale congiunto sulla fusione tra Este e Ospedaletto. Un progetto interessante su cui vogliamo sapere tutto e far conoscere tutto a chi è iscritto o simpatizza per  Giovani d’ Este.

Come è strutturata l’associazione?

Al vertice c’è la presidenza, la quale presiede un consiglio direttivo e  poi ci sono i soci tesserati. Per ottenere la tessera bisogna versare un contributo di 5 euro e dare un indirizzo e-mail come recapito. Stiamo per apportare le ultime modifiche allo statuto che ci siamo dati e a breve terremo la prima assemblea annuale alla quale potranno partecipare gli iscritti. Sia gli iscritti che i simpatizzanti ricevono le informazioni sulle nostre attività ma per partecipare alle assemblee è necessario essere iscritti. L’assemblea sarà un momento importantissimo per la democraticità  dell’associazione e per sentire le opinioni diverse. Se più di uno vuole preparare un evento ha la possibilità di farlo, nei limiti della fattibilità , del buon costume  e delle nostre capacità.

Avete degli  sponsor che vi appoggiano o comunque qualcuno che vi dia sostegno economico?

Prima di risponderti vorrei sottolineare come noi siamo volontari. Per  ciò che facciamo percepiamo solo un rimborso spese. Non lucriamo su ciò che facciamo. Detto questo , abbiamo ricevuto delle sponsorizzazioni. La  principale è quella  dell’amministrazione comunale che si è dimostrata interessata  perché crede e vuole investire in  realtà giovanili come la nostra . Nessuno però ci vuole usare come base per racimolare voti. Ripeto, sia ben chiaro: noi siamo apartitici.

Per avere informazioni sull’associazione che cosa dobbiamo consultare?

Potete visionare il gruppo facebook “Giovani d’Este” e sentirci direttamente tramite e-mail. Lì trovate le informazioni sull’iscrizione e sulle attività da noi promosse. La nostra e-mail è : [email protected].

Hai qualche anticipazione sui prossimi eventi da voi organizzati?

Partendo dal teatro a Este, il 13-14-15 maggio si terrà il Festival LAB4 una rassegna di spettacoli organizzati da  laboratori teatrali scolastici , con scuole da tutta Italia, un evento speciale a cui speriamo la popolazione atestina parteciperà con entusiasmo ; a  breve partiremo con il cineforum curato dal giovane regista Alessandro Romano e dal cinefilo nonché vicepresidente dell’associazione Filippo Stefanin, proseguendo così l’esperienza dello scorso anno, nella ex biblioteca di via Fiume; abbiamo in calendario serate d’informazione su politica comunale e nazionale. In uno di questi appuntamenti parleremo del riordino degli enti territoriali deciso dal governo Monti: la fusione tra comuni, città metropolitane e inviteremo amministratori, politici, giornalisti, giuristi ed economisti ; collaboreremo anche quest’anno per l’organizzazione di “ Este in fiore” ad aprile. Inoltre  da nostra parte c’è la volontà  di portare a Este grandi nomi della musica e dello spettacolo , ma per ora è solo un’ idea.

Giovani d’Este è sicuramente una bellissima realtà per il territorio atestino. Per ora si occupa di cultura  e politiche giovanili ma potrà avere in un futuro, quando conterà più iscritti e sarà più radicata nel territorio , un ruolo politico più attivo magari scendendo nell’agone politico per dare una rappresentazione ai giovani?

Per come siamo nati non possiamo diventare partito. Non ci trasformeremo mai in un partito. Se è necessaria una rappresentazione giovanile io mi impegnerò e ne sarò portavoce. Ma personalmente , dentro il mio movimento politico. Se mi candido certamente non userò l’associazione per fini elettorali. Devo dire che registro con gioia, da parte di alcune personalità dell’amministrazione,  grande apertura verso il mondo giovanile, e credo che questo si stia traducendo in più attenzione e spazio per i giovani. Questo, però, richiede anche da parte dei giovani un interesse a seguire un candidato giovane, altrimenti tutte le parole dette finora sarebbero vane. L’ Associazione al massimo può fornire  i mezzi per conoscere la situazione politica.

Io , a nome della redazione di Estensione ti ringrazio per questa intervista e sicuramente seguiremo questa vostra avventura. Buona fortuna a te e ai tuoi colleghi!

Io e il direttivo di Giovani d’Este vi ringraziamo, la vostra attività di informazione è preziosissima e vi incoraggiamo ad andare  avanti. Buona fortuna anche a voi!

 

Francesco Cannatello

2 Commenti

  1. …e non sarebbe male creare occasioni per poter conoscersi e collaborare assieme tra associazioni e realtà (come il Patronato SS. Redentore) che si occupano di formazione e intrattenimento giovanile!

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