ATTUALITA’ – Se c’è Famiglia

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famiglia_maniR400Tutto parte dalla famiglia. E’ l’origine, il presente e il futuro di ognuno di noi. Per molti i ricordi più belli sono quelli dove ci si rivede bambini a mano dei propri genitori mentre ci accompagnano a scuola, alla prima partita di calcio, al saggio di danza, a mangiare il gelato nel nostro bar preferito. Sono i genitori i nostri pilastri, sono i sorrisi che ci aspettano quando torniamo a casa arrabbiati con il mondo, quando vorremmo mollare tutto e anche quando di loro non ci sembra andare bene proprio niente. Il nucleo familiare è una realtà e un valore talmente grande e irrinunciabile, che spesso diamo per scontato che tutti lo possiedano. Invece ci sono situazioni nelle quali i bambini non possono vivere con i propri genitori perché questi non sono in grado o non hanno la possibilità di seguirli nella loro crescita. Non sempre la soluzione è la sterilità e la freddezza di un Istituto, perché per fortuna esistono ancora famiglie, come una di quelle che ho conosciuto io, che sono disposte ad aprire temporaneamente la propria casa e la propria famiglia a chi purtroppo non sa nemmeno cosa sia.

Ho avuto modo di parlare con una madre di famiglia della nostra zona che 13 anni fa con il marito ha deciso di intraprendere l’esperienza dell’affido. Un corso offerto dall’Ulss 17 li ha preparati ad accogliere bambini provenienti da famiglie problematiche e ad offrire loro tutte le premure di cui un figlio può avere bisogno. La loro casa ha ospitato, per archi di tempi diversi, più di 6 bambini in affido giudiziario o consensuale (nei casi più semplici). E’ stata la loro voglia di potersi sempre mettere al servizio degli altri che li ha spinti a fare una scelta così importante. Una scelta che ad ogni affido ha cambiato in meglio la loro famiglia già di per sé numerosa. Tutti hanno imparato che chi entra nella loro casa è come se fosse un altro fratello da accudire e con il quale condividere le proprie cose e più in grande la propria vita. Hanno imparato a tener conto del bisogno del nuovo arrivato di ambientarsi e di mettere da parte per un po’ il proprio passato tormentato, a lasciarlo andare quando sarà il momento.

Per loro essere una famiglia affidataria è una fortuna, è un continuo riscoprirsi, una ricerca di nuovi equilibri, un rafforzamento dei valori più importanti. Alla base di tutto e nonostante le difficoltà che può comportare un servizio del genere c’è la convinzione che il primo e più importante bisogno di coloro che ospitano è il “semplice” amore di famiglia. Non è un darsi da fare per compiacere chi li circonda, è una fonte di felicità, di soddisfazioni e di grandi valori.

Se ci spostiamo poco fuori Este, e più precisamente a Baone, l’Associazione “La Goccia” da 12 anni risponde alle esigenze delle famiglie affidatarie. Nella casa del Presidente stesso, Fabio Vascon, nel corso degli anni hanno trovato accoglienza un gran numero di ragazzi. L’Associazione si occupa dei corsi di formazione per le famiglie disponibili all’affido, attiva collaborazioni con le istituzioni pubbliche e con enti privati, sensibilizza le persone all’importanza della solidarietà nei confronti dei minori che vivono in situazioni difficili.

Tra le varie attività i volontari offrono sostegno ai bambini delle fasce d’età più basse nel corso dell’estate e auspicano di poterli seguire in modo più completo anche durante l’anno. Con “La Casa Amica” di Monselice hanno avviato il progetto per la costruzione di una Casa che possa essere un porto sicuro per le ragazze-madri in difficoltà.

L’affido è una grande avventura, è un salto nel buio, è il regalare il meglio di se stessi, è far sentire il proprio “ospite” amato e desiderato, è abbattere i muri della freddezza e dell’indifferenza verso chi non è considerato abbastanza.

Le persone che mi hanno raccontato di questo grande Movimento, che purtroppo non tutti conoscono, mi hanno fatto riflettere: per provare a migliorare il mondo non è necessario fare grandi imprese, è tendere non tanto l’orecchio ai brusii inutili che spesso fanno da sottofondo alle nostre vite, ma è tendere il cuore a chi ha semplicemente bisogno di amore e di accoglienza.

Osservare e agire, non solo stare a guardare.

Marta Avanzi