ATTUALITA’ – Prima vittoria per Estensione: risolto il problema del semaforo di Via Principe Amedeo

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Ricordate il semaforo impazzito all’incrocio tra Via Principe Amedeo e Via Padana Inferiore (la statale)? Bene, siamo andati a parlare con il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Stefano Agujari Stoppa, con cui abbiamo fatto il punto della situazione sotto esame e abbiamo parlato dei lavori in corso e di quelli previsti. Con tanto di piccola sorpresa (ed enorme soddisfazione) per noi di Estensione!

Buongiorno vicesindaco, siamo due ragazzi di Estensione, il nuovo settimanale online di Este. Ne ha sentito parlare?

“Ciao ragazzi. Sì, me ne hanno parlato, ma sono rimasto all’epoca del “carta e penna”, quindi non riesco a seguirvi su Internet!”

Non è mai troppo tardi per imparare. Le hanno parlato del nostro articolo riguardo al semaforo di Via Principe Amedeo?

“Avete fatto bene a segnalare il problema. Siamo fatti così, se non ci tirano per la giacchetta non ce ne accorgiamo, forse per pigrizia…comunque sia, è giusto che riceviate un riconoscimento per aver toccato un tema importante e aver rilevato un problema che, effettivamente, è presente.”

Quindi conosce la situazione.

“Sì. Nel corso del nostro mandato abbiamo sempre cercato di perseguire un concetto di “fluidità del traffico” dove i semafori sono visti come disturbi e vengono sostituiti da quelle che comunemente chiamate “rotatorie”. Quello di via Principe Amedeo è l’ultimo punto semaforico critico di Este ma non è eliminabile, in quanto non vi sono le condizioni per costruire una rotonda; non c’è spazio, requisito fondamentale considerato che è un incrocio utilizzato da corriere e mezzi pesanti.

E’ del 2007 la scelta di far funzionare l’impianto in maniera flessibile: il semaforo lampeggia la domenica e i giorni festivi, mentre funziona a pieno regime dalle 7 alle 8.30, dalle 12 alle 13.30 e dalle 18 alle 19. Dal lunedì al sabato c’è l’optional della “chiamata pedonale”, ed è da questa che si sono originati i problemi di tempistica da voi rilevati.”

Quali sono quindi le soluzioni possibili?

“Esclusa la possibilità di costruire una rotatoria, la soluzione più ragionevole è reinserire l’impianto semaforico, evitando le ore notturne, dalle 20.30 alle 7, durante le quali resterà sempre lampeggiante. Nelle restanti 12 ore della giornate verrà gestito con tempistiche diverse grazie al meccanismo delle “spire: la luce sarà sempre verde sulla statale, ma all’arrivo di mezzi dalle due vie laterali le spire rileveranno la loro presenza azionando un meccanismo in base al quale verrà permesso il deflusso delle auto provenienti da Via Principe Amedeo.”

Va bene. Riguardo ai costi da sostenere?

“Il semaforo è solo da riprogrammare: ieri mattina ci siamo riuniti e abbiamo già contattato il programmatore dell’impianto per rivedere le tempistiche. Quindi, zero costi da sostenere.”

Possiamo fare il nodo al fazzoletto quindi?

(Ride) “Diciamo di sì, se non si rilevano criticità per fine anno sarà tutto risolto.”

Non lo dimenticheremo. Ci sono altri interventi in corso o previsti dal punto di vista della viabilità?

“Abbiamo già rimosso il semaforo del supermercato Famila grazie a investimenti privati. Il prossimo intervento, già in corso, verrà completato nei pressi del centro commerciale Extense, ed è composto da due fasi: la prima, che terminerà entro fine gennaio, è finanziata da privati e prevede la costruzione di una rotatoria (attualmente già operativa) che permetta l’entrata e l’uscita da Via Versori; grazie a questa l’utente si avvicina in sicurezza al centro commerciale. La seconda inizierà verso il 7-8 gennaio; in questa fase i lavori saranno realizzati con soldi pubblici e la sostituzione dell’impianto semaforico con una rotatoria tra Via Pietro Tono e Via Paleoveneti porterà ad un doppio vantaggio: elimineremo i tempi morti provocati dal semaforo e ridurre l’inquinamento prodotto dai mezzi fermi allo stop. I mezzi provenienti da via Pietro Tono potranno svoltare solo a destra e, nel caso debbano proseguire verso Monselice, usare la seconda rotatoria di Via Versori come “boa di circolazione” per andare nella direzione desiderata. Non crediamo che i 180-200 metri che separeranno le due rotonde saranno di grosso disagio per gli automobilisti. Purtroppo noi siamo bloccati dal Patto di stabilità, che ci impedisce di spendere molti soldi pubblici; l’unica risorsa sono gli sponsor privati. Una delle idee per il futuro è quella di creare una ZTL (zona a traffico limitato, ndr) in centro.”

Ringraziamo il vicesindaco per l’intervista e la chiacchierata, nella speranza che le soluzioni che verranno adottate siano adeguate e che le scadenze vengano rispettate. Per il momento, mentre attendiamo sviluppi e conferme, possiamo solo dare atto all’amministrazione di aver preso due piccioni con una fava: aver progettato una soluzione di facile realizzazione e, soprattutto, una soluzione a costo zero.

Giacomo Visentin

(ha collaborato Davide Permunian per l’intervista e le fotografie)

1 commento

  1. Complimenti amici carissimi di Estensione!! La tempestività di questa vostra intervista a Stefano Agujari Stoppa, fa si che non si possa prescindere da dal vostro/nostro magazine quando si segue la rassegna stampa locale..bravi dunque! Questa gratifica deriva soprattutto dal fatto che avendo io stesso postato nei due Gruppi facebook ”Este Padova Italy” ed ”Este Città Virtuosa” il vostro link che nel primo numero parlava di questo argomento, alla quale ne è conseguito un’interessante dibattito tra gli utenti stessi, ora con questa intervista (che condividerò ulteriormente su facebook) avete offerto qualcosa non propriamente usuale oggi giorno: UNA RISPOSTA!!
    Non vi nascondo, anzi certamente lo saprete, che gli utenti di fb quando postano e commentano sono ”piuttosto disinibiti”..questo per dirvi che, chi acconsentirà alla risposta data dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, probabilmente si limiterà al ”mi piace” diversamente ne diranno ”picche” attraverso i commenti… Tutto questo fa parte del ”gioco tra le parti” ed è il bello ”della libertà d’espressione”..

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