ATTUALITA’ – Novant’anni di strada insieme

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Chi conosce bene Este sa che, fiancheggiando il castello, poco dopo sulla destra si ritrova davanti ad un imponente arco che all’apparenza sembrerebbe fuori posto, rubato a qualche antico monumento. Fino a circa un anno fa, spiando dietro le sbarre del suo cancello avreste intravisto solamente erbacce e qualche gatto selvatico; lo scorso sabato 25 maggio vi avreste invece trovato un gruppo di ragazzi (di oggi e di ieri) festosi nelle loro uniformi, riuniti per inaugurare la riapertura della villa che si nasconde dietro a questo boschetto, la villa Benvenuti, in occasione dei novant’anni dalla fondazione del gruppo scout atestino. Tra questi due momenti intercorre un periodo di lungo e duro lavoro, nel quale alcuni “vecchi scout” si sono mobilitati per recuperare l’area, sia per quanto riguarda il parco sia per l’edificio stesso, creando un’associazione no-profit (Scouteste Onlus). La villa fu voluta agli inizi del ‘500 da Alvise Cornaro e fu qui che, grazie agli scavi archeologici condotti nel 1880, si scoprì la celebre Situla (urna funeraria paleoveneta) che porta il nome della stessa, oggi uno dei pezzi di vanto del Museo Atestino.

All’inaugurazione erano presenti, oltre all’attuale gruppo scout Este 1, anche chi scout lo è stato in passato, nonché il sindaco Giancarlo Piva e monsignor Luciano Carraro. Nel parco è stata allestita una mostra che, partendo dal portale d’ingresso dalle forme simili a quelle dell’arco del Falconetto, ricrea le costruzioni dei campi estivi scout, tutte realizzate in legno dai ragazzi nei mesi scorsi. L’esposizione prosegue all’interno delle stanze della villa dove si trovano dei pannelli con la storia del gruppo scout atestino. E’ dal 1923 che quest’associazione opera nel territorio, con la sola eccezione del periodo fascista in cui dovettero essere sciolte tutte le organizzazioni giovanili che non appartenessero al partito, coinvolgendo un numero sempre crescente di bambini/e, ragazzi/e a partire dall’età di 8 anni, ed è arrivato al 2013 più attivo che mai.  Essere scout non significa solamente indossare una camicia uguale a quella dei compagni, o giocare per le strade, o camminare sui sentieri di montagna, ma è un vero e proprio percorso educativo che si propone di formare gli adulti e i cittadini di domani, proponendo come centrali i valori del servizio al prossimo e della comunità. E’ anche grazie agli appartenenti a quest’associazione se rimane vivo nella nostra città lo spirito del volontariato, che parte dalla formazione dei ragazzi per estendersi all’ambito sociale e ricreativo delle attività organizzate dal comune di Este; qualche motivazione sufficiente per scoprire la villa rimasta per tanto tempo nascosta tra i suoi alberi e una realtà pulsante nel tessuto cittadino.

Valeria Ferraretto