ATTUALITA’ – Le sorti del Cinema Cristallo

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Pochi conoscono la storia del Cinema Cristallo. Era ospitato nella Chiesa di S. Michele Arcangelo, sconsacrata già ai primi del Novecento per diventare prima una sala da ballo e poi negli anni Cinquanta un cinema.

Ho dei ricordi bellissimi di questo posto; alla cassa c’era la cara Cesarina, una signora minuta, coi capelli azzurrini, le labbra civettuosamente colorate di rosso nonostante l’età e due occhi sorridenti e gentili che ci accoglievano. Film comici, d’avventura, di animazione, il primo Harry Potter ed i successivi… Che nostalgia!

Il Cristallo, di proprietà del Club Ignoranti di Este, è ormai chiuso da tre anni. Inizialmente sembrava fosse solo per un periodo provvisorio che sarebbe servito alla riparazione del tetto, ma col passare del tempo la possibilità di una ripresa delle proiezioni è sfumata definitivamente. E’ la solita storia che ormai ci è familiare: mancano i fondi. Il cinema non riprenderà e probabilmente nemmeno l’auspicato Auditorium, che il Sindaco Piva aveva promesso ai cittadini.

 

Il danno inflitto alla città è notevole: non solo i gestori sono costretti a dimezzare il numero di film proiettati, ma obbligano noi utenti a dirigerci verso i grandi multisala che, chiaramente, possono garantirci più scelta.

Ultima risorsa del Cinema Farinelli è l’impianto 3D, attivo da poche settimane e installato per incentivare la ripresa dell’affluenza agli spettacoli. Questo servizio al momento funziona, vengono selezionati i film più pubblicizzati e il giovedì vengono proiettati film d’autore.

 Il nostro timore è che anche le innovazioni, come appunto il 3D, possano non bastare al Farinelli per autosostenersi. La decisione di non riparare l’edificio storico in Via S.Martino non sortirà effetti positivi per Este, ma al contrario danneggerà in modo irreparabile i servizi offerti dalla città dal punto di vista culturale.

 

                                                                                                                                     Lucrezia Guzzon

3 Commenti

  1. non voglio dire che sia colpa loro, sono un’associazione preziosissima per la nostra città attiva da tantissimo tempo e alla quale sono molto vicino. Dico che secondo me non ci sono “colpe”, a meno che non si voglia incolpare “il mercato”, ma soprattutto che il comune non ha certo responsabilità di ciò che denunci, anzi, ha investito molto nel recupero dello stabile, basta guardare lo splendore a cui è stata riportata la facciata. Per riportarvi attività all’interno deve esserci non solo la volontà del comune, ma soprattutto la volontà dell’associazione e la possibilità economica e organizzativa.

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