ATTUALITA’ – Elezioni dei rappresentanti. Liceo

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Eccoci alla seconda parte della nostra intervista ai candidati rappresentanti. E’ ora la volta del Liceo.

1. Elencate il nome della lista con i vari candidati.
  ENRICO: La lista “Se non ora quando?” è composta da: Vittoria Bello (4b) Raffaele Guarini (4as) Francesco Fortin (4as) e da Enrico Fornasiero (5as). Il nome della lista ci è venuto in mente pensando a quante volte posticipiamo -la maggior parte delle volte per pigrizia- i nostri impegni o progetti, non accorgendoci che le cose vanno fatte non appena ne si ha la possibilità e non sperando che ci venga qualcuno ad aiutare quando ormai è troppo tardi.
MASSIMILIANO: I componenti della lista “Facciamoci sentire” sono Massimiliano Verza, Enrico Gallana (4ª ASA) e Silvia Pettinato (3ª classico). Questo nome è stato scelto perché la nostra intenzione è dar voce alle lamentele di tutti gli studenti portandole in consiglio d’istituto e cercando quanto prima delle soluzioni adeguate.

2. Da dove nasce la volontà di candidarvi? Siete realmente pronti a raccogliere una simile responsabilità?
  ENRICO: L’idea di candidarci ci è venuta in mente ripensando al nostro percorso scolastico e al tempo da noi speso nello studio non accorgendoci di ciò che possiamo fare noi studenti per la nostra scuola. Con questa lista ci impegniamo a migliorare il funzionamento del liceo, cercando di risolvere i numerosi problemi che la attanagliano da tempo, provando a  renderla veramente a misura di studente. Parlando con i rappresentanti d’istituto dell’anno scorso ci siamo resi conto che le cose da fare sono numerose, ma, come recita il nostro motto, siamo pronti a farci carico di questa situazione per dare un contributo effettivo alla nostra scuola.
  MASSIMILIANO: Siamo davvero pronti ad assumerci questo incarico. La volontà di candidarsi nasce dalla voglia di prendere finalmente in mano la situazione.

3. Quali sono i punti forti della vostra candidatura? Che cosa vorreste ottenere tramite il vostro mandato?
  ENRICO: Il nostro programma verte su vari argomenti, se dovessi prendere in considerazione i punti forti direi: un migliore utilizzo della struttura scolastica anche in orario pomeridiano, consentendo ai ragazzi di avere delle aule studio e creando un luogo dove sia possibile promuovere incontri culturali con giovani artisti o letterati (si pensava di chiedere la collaborazione al comune di Este). Siamo inoltre convinti della necessità di creare una rete tra i rappresentanti d’istituto delle varie scuole del comune, per essere coinvolti in incontri e manifestazioni di cui il liceo è molto spesso all’oscuro.
  MASSIMILIANO: Vorremmo introdurre l’ECDL a scuola, quindi un corso per il patentino europeo sull’informatica. Puntiamo molto sull’orientamento universitario per le classi quarte e quinte e a riguardo organizzeremo vari incontri con laureati. Proporremo agli studenti inoltre dei test attitudinali per capire la loro propensione. Vorremmo poi introdurre un corso di educazione alla sessualità durante l’autogestione – che proporremmo di tre giorni-  e vorremmo abolire la pagellina a metà pentamestre, perché risulta inutile e costringe gli insegnanti a riempirci di compiti ed interrogazioni.

4. Vi dovrebbero votare perché?
  ENRICO: Ci dovrebbero votare perché, oltre ad avere idee nuove per l’istituto, ci impegniamo a migliorare i progetti e le iniziative già in atto, dando inoltre agli studenti nuove possibilità, attraverso, ad esempio, il reinserimento delle squadre sportive d’istituto ed incontri -prima delle vacanze natalizie- con studenti universitari.
  MASSIMILIANO: Perché abbiamo idee nuove, originali, e su queste mettiamo tutto l’impegno possibile.

5. Che cosa apprezzate dell’altra lista? Quali sono i loro progetti migliori?
  ENRICO: Non essendo a conoscenza del programma altrui non posso rispondere alla domanda, ma sicuramente i componenti dell’altra lista hanno tutte le carte in regola per creare un programma valido, tenendo anche presente che il fine che spinge noi tutti candidati è lo stesso. Sono dei validi avversari, e siamo certi che qualunque sia il risultato elettorale il liceo sarà in buone mani.
  MASSIMILIANO: Una delle cose che mi è sembrata davvero interessante è l’idea di decorare la scuola con fotografie e disegni fatti dagli studenti.

6. Che cosa ne pensi/pensate riguardo agli scioperi? Sono utili oppure è un modo come un altro per saltare scuola?
  ENRICO: Noi non pensiamo che gli scioperi siano inutili, ma che semplicemente si debba essere a conoscenza del motivo per il quale si sciopera, prima di decidere di saltare un giorno di scuola e di partecipare alle varie manifestazioni proposte. Per questo, attraverso una più concreta collaborazione con gli altri istituti, avremo la possibilità di avvisare tempestivamente gli studenti su eventuali scioperi, spiegando loro i motivi e offrendo tutte le informazioni necessarie per compiere una scelta libera.
  MASSIMILIANO: In poche parole: alcuni sono utili, altri sono un pretesto per rimanere a casa.

7. In molti sostengono che l’unica preoccupazione dei rappresentanti d’istituto sia il ballo di fine anno. Che cosa ne pensate? Sarebbe da abolire?
  ENRICO: Nel nostro programma sono presenti sia le assemblee d’istituto più i tre giorni di autogestione, sia il ballo di istituto. Crediamo che il ballo rappresenti un momento importante all’interno della vita studentesca, in quanto fornisce un’occasione di incontro extrascolastico dove si possono fare nuove conoscenze, e permette di inserire nell’albo dei ricordi del liceo, oltre a soddisfazioni strettamente legate allo studio, momenti di divertimento insieme a quei compagni di classe che hanno trascorso con noi la maggior parte della nostra adolescenza.
  MASSIMILIANO: E’ un luogo comune. In realtà pensiamo a tantissime altre cose, e il ballo viene per ultimo. Non reputo comunque che sia da abolire,  poiché  è un progetto interessante se organizzato in modo adeguato.

8. Come state facendo propaganda? Facebook è funzionale al vostro progetto oppure rischia di farlo cadere nel ‘ridicolo’?
  ENRICO: Siamo consapevoli che il miglior modo per farci conoscere è quello di avere un forte contatto con gli studenti per poter spiegare, (in particolar modo ai più piccoli), il ruolo del rappresentante di istituto e le nostre idee, ma a causa di una tarda comunicazione da parte della scuola, ci siamo ritrovati a formare delle liste un giorno e mezzo prima del termine ultimo per la consegna di queste in segreteria. Nonostante ciò ci siamo subito messi all’opera, anche grazie all’aiuto di numerosi compagni, e abbiamo deciso di stampare dieci cartelloni che sono stati appesi per i corridoi e in atrio; si è inoltre stabilito di stampare delle magliette con la scritta “if not now when?”che sono state utilizzate al momento della presentazione dei programmi ai ragazzi. Facebook è senza dubbio un metodo veloce per farci conoscere, anche se ci siamo accorti con il passare del tempo che la pagina è risultata essere in realtà un contenitore vuoto, in quanto né noi né l’altra lista abbiamo voluto promuovere le nostre idee anzi tempo per non “avvantaggiare” , per così dire, i candidati avversari.
  MASSIMILIANO: Abbiamo sparso volantini per tutta la scuola e usato Facebook. La scelta di servirci di un social network nasce dalla volontà di farci conoscere bene dai ragazzi di prima e seconda, dato che sono ormai molto legati alla tecnologia, e non ci sembra che ciò possa risultare poco serio.

9. Che cosa ne pensate del nostro sistema scolastico?
  ENRICO: In questi ultimi anni la scuola pubblica ha subito tagli sconsiderati che hanno provocato diversi disagi, inoltre ha eliminato ore di lezione fondamentali per un apprendimento veramente formativo, in grado di proiettarci ben preparati nel mondo del lavoro e dell’ università. La situazione si sta via via aggravando anche pensando ad un futuro europeo, dove risulta sempre più fondamentale la conoscenza di due lingue straniere. Noi studenti però non dobbiamo sentirci scoraggiati, il futuro è nelle nostre mani e saremo noi a deciderlo, con la nostra caparbietà a voglia di fare.
  MASSIMILIANO: Innanzitutto, a mio parere il sistema della ‘pagelline’ infrapentamestrali non avvantaggia noi studenti. Preferirei poi che ci fossero più laboratori per gli indirizzi sperimentali – come il mio – dove la chimica, la biologia e l’informatica sono materie portanti (a scuola mancano persino i pc). Sarebbero necessari più fondi.

10. Domanda dedicata a voi del liceo. E’ nata una polemica riguardante le vostre pagine Facebook, si parla di segnalazione. Che cosa ne pensi della faccenda?
  ENRICO: Un giorno dopo la creazione della nostra pagina Facebook siamo stati segnalati ma fortunatamente, dopo un primo momento di sorpresa, siamo riusciti a sistemare il tutto in breve tempo. Credo che nessuno sappia come siano andate veramente le cose; l’unica cosa che possiamo dire è che l’altra lista ci ha assicurato che non è stata una loro iniziativa, e a noi questo basta per non entrare in ulteriori polemiche. Vorrei inoltre chiedere scusa a titolo personale per la discussione avvenuta sulla pagina del liceo il giorno seguente, ma ho solo ritenuto, e ritengo tuttora, una cosa un po’ infantile ricorrere a questi mezzucci per farsi vedere “fighi”. In ogni caso, quanto avvenuto ci ha solo dato un maggior stimolo a continuare per fare vedere al liceo di cosa siamo realmente capaci.
  MASSIMILIANO: Penso che tutti abbiamo ingigantito la questione. Non siamo stati noi a segnalare la loro pagina, e non abbiamo idea di chi sia stato; questa faccenda ci ha solo messi in cattiva luce,  ma ormai le cose sono andate così.

A cura di Ilenia Sanna