ATTUALITA’ – Elezioni dei rappresentanti. Itis

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Eccoci ora all’ultima, ma non in ordine di importanza, scuola presa in esame riguardo alle candidature. E’ la volta dell’Itis.

1. Elencate il nome della lista con i vari candidati.
  DAVIDE: La lista “Meglio Fermi che male accompagnati”, il cui nome è stato scelto grazie all’aiuto del professor Cesaro ed altri studenti, è composta da Davide Raise –membro della consulta provinciale- (4° BMF meccanica), Alessandro Magon (4° AMF termoidraulica), Alessia Mattei (3° AOF  odontotecnico), Davide Ciliesa (4° AOF odontotecnico), Ilaria Alice Mazzon (4° ASF  sociosanitaria) e Nicolò Ferrarese (del Duca).
  DANIELE: Daniele Balsamo, Elia Zorzato, Davide Oppio, Francesco Conte, Luca Rizzato, Filippo Ramin e Alberto Tamiazzo fanno parte della lista “We have a dream…”. Come si può notare è una frase molto importante, e il nostro obiettivo è rispettarla al massimo.
  MATTEO: I candidati alla lista “Yes, week-end” sono Matteo Guariento, Simone Pirocca, Manuel Bianculli e Umberto Marchetti, tutti studenti della 4° informatica. Questo nome è stato scelto secondo l’unione di due parole: “Yes, we can!” e “week-end”; ciò sta a significare che siamo pronti a fare di tutto in prima persona, ma tenere comunque un clima di divertimento.

2. Da dove nasce la volontà di candidarvi? Siete realmente pronti a raccogliere una simile responsabilità?
  DAVIDE: La volontà di candidarci parte dalla necessità di migliorare in tutti gli ambiti e i modi, non solo l’istituto Fermi, ma l’intero corpo istituto comprendente anche l’Itis e il Duca d’Aosta. Siamo pronti a metterci in gioco (se si può così definire) per cercare di soddisfare al meglio le aspettative degli studenti, essendo consapevoli delle possibili critiche. Assicuro che comunque ce la metteremo tutta.
  DANIELE: Non abbiamo deciso di candidarci per ottenere crediti o per la popolarità, ma per il fatto che ultimamente la scuola sta cambiando in senso negativo e molti studenti ne sono scontenti. Di certo non riusciremo a cambiare le decisioni prese dall’alto, ma nel nostro piccolo, con le nostre idee, cercheremo di rendere il nostro istituto – che è la nostra seconda casa – più vivibile per noi che ne siamo i cittadini. Siamo pronti e abbiamo voglia di fare qualcosa per gli studenti.
  MATTEO: Credo che la nostra volontà di candidarci sia nata dal desiderio di voler veramente cambiare le cose all’interno della scuola dato che, in un certo senso, noi ne siamo “gli abitanti” . E’ veramente un’enorme responsabilità essere rappresentanti di istituto, e un po’ di paura c’è, ma siamo pronti per assumerci questo incarico. D’altronde nella vita abbiamo bisogno di questo tipo di sfide.

3. Quali sono i punti forti della vostra candidatura? Che cosa vorreste ottenere tramite il vostro mandato?
  DAVIDE: Cercheremo di fare il nostro meglio, ascoltando le richieste degli studenti e cercando soluzioni, organizzando anche incontri con il dirigente scolastico se necessario.
  DANIELE: Vogliamo creare un canale preferenziale tra rappresentanti e dirigenza, in modo da avere un dialogo continuo. Puntiamo a riottenere l’autogestione e ad organizzare assemblee d’istituto con un programma diverso dal solito cinema, ovvero proponendo seminari riguardanti il mondo lavorativo, universitario, la droga, convegni tra il biennio ed il triennio per aiutare i ragazzi a scegliere il loro futuro. Ci piacerebbe inoltre creare assemblee anche con gli altri istituti, per stabilire un confronto diretto. L’idea sarebbe anche quella di modificare l’orario delle lezioni, che per molte classi è problematico.
  MATTEO: I programmi elettorali degli studenti ormai son sempre gli stessi, ma ciò che, secondo il mio punto di vista, ci differenzia dagli altri è che abbiamo puntato su punti ai quali gli studenti tengono veramente, quali il reinserimento dell’autogestione e delle assemblee innovative raccogliendo magari le idee di svago direttamente dagli studenti stessi. Vorremmo inoltre provare ad introdurre nella scuola la possibilità di scrivere un giornalino scolastico all’interno del quale si scrivono gli avvenimenti del mese passato e magari quelli del mese futuro.

4. Vi dovrebbero votare perché?
  DAVIDE: Dovrebbero votarci perché ascolteremo tutti i rappresentanti di classe che faranno da portavoce, cercando di soddisfarli il più possibile, e cercheremo di rendere la scuola, o meglio il corpo istituto, migliore, al fine di avere un luogo lavorativo sereno.
  DANIELE: Perché crediamo fortemente nei punti della nostra candidatura, e faremo di tutto perché siano attuati.
  MATTEO: Le persone che ci conoscono sanno benissimo che non siamo persone che fanno le cose tanto per farle, quindi dovrebbero votarci perché abbiamo tanto buone idee e soprattutto voglia di metterle in atto.

5. Che cosa apprezzate delle altre liste? Quali sono i loro progetti migliori?
  DAVIDE: No comment.
  DANIELE: No comment.
  MATTEO: Beh, a mio parere sembrano tutti bravi ragazzi, e non importa chi verrà eletto, basta che abbia la volontà di migliorare le cose all’interno della scuola.

6. Che cosa ne pensi/pensate riguardo agli scioperi? Sono utili oppure è un modo come un altro per saltare scuola?
  DAVIDE: Noi pensiamo che gli scioperi non dovrebbero essere usati per dire “ohi ragazzi tutti fuori e si va a fare colazione o andiamo in centro commerciale”, ma anzi, per far sentire la nostra voce, i nostri pensieri riguardo a cose che ci sembrano un po’ fuori posto, e se possibile discuterne con chi di competenza per migliorarle.
  DANIELE: Gli scioperi sono utili se ben organizzati, con motivazioni valide, e di massa, anche con altri istituti se i problemi sono identici.
  MATTEO: Siamo sinceri. Gli scioperi al giorno d’oggi sono utilizzati dagli studenti per marinare la scuola e passare una mattinata alternativa con i propri compagni al bar o in qualche centro commerciale. Sotto questo punto di vista sono inutili. Poi però, ci sono gli studenti che hanno davvero voglia di scioperare, si informano sul motivo per il quale si protesta e di conseguenza partecipano ai cortei e alle manifestazione nelle grandi città. Personalmente credo però che gli scioperi siano inutili, in quanto i giovani di oggi sono disinformati sull’argomento e di conseguenza hanno la scusa pronta per starsene a letto.

7. In molti sostengono che l’unica preoccupazione dei rappresentanti d’istituto sia il ballo di fine anno. Che cosa ne pensate? Sarebbe da abolire?
  DAVIDE: Penso si potrebbe fare, ma con un lungo lavoro organizzativo e vari permessi. Sarebbe forse più produttivo organizzare qualcosa di diverso dal solito ballo (oltretutto copiato da un’usanza delle scuole americane), che può divertire e rendere “indimenticabile” l’ultimo giorno di scuola.
  DANIELE: Noi non vogliamo nemmeno proporre una festa finale. Ci sembra solo una perdita di tempo e denaro e un tentativo di ricevere un voto in più, dato che all’Itis non è mai stata fatta.
  MATTEO: Nel nostro programma il ballo di fine anno è compreso in quanto mai organizzato prima. Quello che io e i miei compagni vogliamo far capire agli studenti però è che non è un ballo quello che vorremmo organizzare, bensì una festa di fine anno, che dal nostro punto di vista è un’idea nuova e carina per salutarci tutti in bellezza e passare un’ultimo giorno insieme. Ah, e di sicuro non è la sola nostra preoccupazione; ciò che ci importa è modificare gli assetti della scuola.

8. Come state facendo propaganda? Facebook è funzionale al vostro progetto oppure rischia di farlo cadere nel ‘ridicolo’?
  DAVIDE: Il metodo di propaganda è sempre il solito, ovvero assemblee, fogli di liste attaccati per le scuole. Quest’anno però abbiamo organizzato assemblee a batterie di classi, per questioni organizzative e per far in modo che tutti potessero ascoltarci. Riguardo a Facebook, penso non sia il modo migliore per fare propaganda; preferisco il contatto diretto.
  DANIELE: Facebook è un mezzo potentissimo se ben usato, crediamo che sia fondamentale perché accessibile a tutti e rapido. Oltre a questo abbiamo esposto il programma a tutte le classi e l’abbiamo affisso per tutta la scuola.
  MATTEO: Non abbiamo utilizzato Facebook come mezzo di propaganda, e in ogni caso..domani si vota.

9. Che cosa ne pensate del nostro sistema scolastico?
  DAVIDE: Servirebbero più servizi, più obiettivi mantenuti, non solo promesse ma fatti. Sarebbe necessario un dialogo tra enti competenti e le varie scuole, e più aiuti per affrontare le varie difficoltà negli istituti. Insomma, più flessibilità.
  DANIELE: Sarebbe completamente da rivoluzionare. Noi come rappresentanti possiamo solo evidenziare questi problemi non tanto alla scuola, quanto al sistema scolastico in sé, e quindi allo Stato italiano, il quale ultimamente sta compiendo sempre più tagli non curandosi delle conseguenze.
  MATTEO: Ci sono molte cose da migliorare, preferisco non dico altro.

Eccoci dunque giunti alla fine delle tre interviste.
Ringrazio Enrico B., Giada, Enrico F., Massimiliano, DavideDaniele Matteo per la loro disponibilità e spero che questo articolo possa servire a tutti gli studenti per aver fissati tutti i punti delle diverse liste.

A cura di Ilenia Sanna