ATTUALITA’ – E’ più quello che ricevo …

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Davanti al Duomo Di Este c’è una piccola porta di legno; nessuno nota e degna di attenzione l’insegna dorata in cui c’è scritto: “S. Vincenzo de Paoli”, protettore dei poveri.

Antonio Federico Ozoman e altri giovani universitari nel 1833 fondarono una società il cui principale obiettivo è promuovere la carità cristiana in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo e della pace con particolare attenzione “agli ultimi”.

La “S.Vincenzo” è quindi un organo di aiuto ai più bisognosi, che cerca di venire incontro ai più svariati bisogni. I Vicenziani in Este trent’anni fa erano più numerosi ed erano costituiti da uomini e donne di tutte le età. Oggi il numero si è drasticamente ridotto e annovera esclusivamente donne. Durante la mia visita nel loro centro operativo ho avuto l’onore e il piacere di incontrarne sei che ne costituiscono il cuore.

Le forme di aiuto che loro elargiscono sono le più svariate e sono relative ai bisogni di ogni singolo o famiglia.

Una volta al mese, il terzo mercoledì, dispensano cibo a lunga conservazione che viene raccolto tramite la convenzione col banco alimentare. L’aiuto che noi cittadini diamo ogni volta che partecipiamo alla colletta è fondamentale perché permette all’associazione di risparmiare denaro che può essere destinato al pagamento di affitti o bollette dei più disagiati. Per essere certi che gli aiuti forniti vengano offerti a chi ne ha veramente bisogno vengono effettuate preventivamente visite domiciliari, per verificare l’effettiva situazione domestica e psicologica dell’assistito, ma questo avviene solo in caso l’aiuto richiesto sia di considerevole entità (pagamento di bollette, affitti). Si viene in contatto con le unità più bisognose in vari modi: tramite servizi sociali, le Sorelle della Misericordia o sacerdoti.

Periodicamente sono invitati a partecipare ai convegni dell’associazione vari specialisti come avvocati, medici, infermieri professionali, psicologi ma anche casalinghe esperte che con la loro professionalità possono elargire nozioni preziose per immigrati o inesperti.

Vengono altresì forniti indirizzi e informazioni utili per la risoluzione di problemi che possono risultare inaffrontabili per chi non ha punti di riferimento o non conosce la lingua.

Per garantire un’estate spensierata ai più piccoli l’associazione si cura di fornire un aiuto economico per l’iscrizione a centri estivi o a grest.

Il giorno di Natale forniscono un pasto completo a chi lo richiede, con panettoni e regali per i bimbi, per quanto possibile.

Fortunatamente queste signore possono contare su una rete di aiuti e conoscenze che agevolano il loro grosso carico di responsabilità, ma sono in costante ricerca di volontari, che con il minimo sforzo riuscirebbero a fare molto per tanti.

Il numero di persone che vengono a bussare alla loro porta è in drammatico aumento e si aggira intorno alle 450 anime. Spesso confluiscono nella nostra sede ad Este anche bisognosi dai paesi limitrofi, ma vengono indirizzati verso le istituzioni a loro più vicine.

L’aiuto che loro forniscono è quindi di varia entità e il loro obiettivo è di curare non solo una povertà economica, ma anche e soprattutto una povertà intellettuale. Usando le loro parole: “noi cerchiamo di formare, informare ed educare. Il nostro aiuto è anche morale e psicologico; cerchiamo di responsabilizzare chi abbiamo davanti”.

I fondi per finanziare questa iniziativa vengono principalmente da privati e benefattori che desiderano chiaramente rimanere anonimi. Un contributo viene fornito dalla Chiesa, all’interno del Duomo c’è una cassetta per le offerte libere.

La necessità di fondi porta anche a tentare la soluzione  dell’autofinanziamento organizzando concerti e spettacoli il cui ricavato viene devoluto in beneficenza. Tutto ciò non è sufficiente e mandano un appello a tutti coloro che sentono di poter partecipare in qualunque modo, non solo economico, ma anche dedicando un’ora al mese alla realizzazione del miglioramento della vita di persone meno fortunate.

Di seguito verrà segnalato il codice IBAN per chi volesse contribuire alla loro causa.

IT85N0504062560000000662551

Trova il tempo per giocare
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ed essere amato
trova il tempo per dare…

È la fonte della saggezza
e la strada delle felicità.

Madre Teresa di Calcutta

Lucrezia Guzzon