ATTUALITA’ – Diversi da chi?

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certificato-di-famigliaLondra: primo sì del Parlamento alle nozze gay.

Francia: primo sì alla legge sulle nozze gay.

Cassazione difende coppie omosessuali: famiglia gay non dannosa per i figli.

Bagnasco: vicini al baratro, Italia non imiti Parigi.

Premetto che, pur riconoscendo la delicatezza della situazione, ho deciso di trattare comunque l’argomento, poiché costituisce un fatto di attualità internazionale, contestualizzandolo nel nostro ambiente cittadino, e raccogliendo i pareri della gente comune, nel più totale rispetto di ogni realtà individuale.

Il tema scottante riguarda il possibile affidamento nel territorio italiano di bambini a coppie omosessuali. Contrari? Favorevoli? Astenuti?

La popolazione si divide nel giudizio in base ai parametri corrispondenti alla loro età: vediamo una buona fetta di adulti della comunità cittadina che si schiera prevalentemente contro, mentre la parte giovanile sostiene questa causa. Ma scendiamo nel particolare.

Secondo alcuni dei nostri genitori, zii, e specialmente nonni, il termine omosessuale è sinonimo di diverso. La coppia definita “normale” sarebbe quindi formata da un uomo e da una donna, poiché così è sempre stato, e così sempre sarà. L’omosessualità è creduta da alcuni una malattia, una deformazione psichica dell’individuo, ma non una cosa naturale. “Se sei gay o lesbica è perché sicuramente hai subito qualche trauma da piccolo, non si nasce così; basta accorgersi del problema per tempo e cercare di risolverlo”.

Una possibile unione come il matrimonio, o addirittura il poter diventare genitori, risuona a questi orecchi come qualcosa di assurdo, inconcepibile: l’uomo, crescendo, si innamora di una donna, e da questo legame potrà eventualmente nascere un figlio, circondato dall’amore che solo un padre ed una madre possono donare.

Si sposta la visuale quindi sul bambino, considerato come un individuo puro che deve scontare le colpe dei genitori: un figlio di coppie omosessuali non potrebbe quindi integrarsi pienamente nella società, poiché additato da tutti come diverso.

La domanda che ad alcuni degli intervistati sorge spontanea è: il piccolo come farà a capire chi svolge la figura del padre e chi quella della madre? Solo una donna è dotata di un amore materno, stessa cosa per l’uomo. Questa unione non può essere considerata famiglia.

A questo proposito, voglio riportare qui l’articolo 29 della costituzione, secondo cui “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.” Non si parla quindi di orientamenti etero o omosessuali.

Venendo all’altro lato degli interpellati, tocca ora ai più giovani parlare: nonostante alcuni appoggino per comunanza di idee le posizioni dei cittadini più maturi, altri invece sostengono l’unione riconosciuta di coppie gay- ben inteso, questo termine non è offensivo- con il coronamento di un figlio, fine ultimo dell’amore che lega due persone.

Il focus quindi si dirige sul sentimento: quando due persone si amano, non importa di che sesso siano. Preferiamo un uomo che picchia la propria compagna, o un rapporto fondato sul tradimento solo perché la coppia è costituita da uomo e donna?

Riguardo al riferimento paterno/materno, un bambino potrà comunque ritrovarlo in una delle due figure, poiché la concezione che buona parte ha di mamma o papà è puramente fisica, non affettiva.

E’ sostanzialmente necessario debellare il luogo comune che l’omosessualità non sia intrinseca all’uomo: è semplicemente un orientamento sessuale.

Un professore universitario del Texas, affrontando questo tema in uno dei suoi studi, rivela che i figli delle coppie gay abbiano molte più probabilità di sviluppare disturbi comportamentali e disturbi della personalità rispetto a quelli di coppie etero.

I nostri psicologi e psichiatri, interrogati in merito a questo fatto, ci rivelano che dietro al formalismo dei più si celano grande ipocrisia e violenza. L’orientamento sessuale non riguarda in alcun modo l’amore per i figli.

Dietro la difesa dei bambini si mascherano invece la perversione degli adulti ed una  grande aggressività.

Inoltre, i bambini che si formano in una famiglia etero, o omosessuale, hanno le stesse possibilità: anzi, coloro che crescono dovendo sopportare la discriminazione hanno più probabilità di sviluppare capacità cerebrali che, normalmente, vengono assopite dall’abitudine e dalla normalità.

In conclusione, voglio ribadire che questo articolo non intende fornire un giudizio, ma costituisce semplicemente una raccolta di pareri di alcuni di voi, che indubbiamente non ne costituiscono la totalità. L’intento di questo servizio è dunque quello di far riflettere su tutto ciò che noi crediamo comune o normale, che non sempre equivale a giusto o naturale.

Come ultima cosa, riporto qui la definizione di amore data da Wikipedia: sentimento intenso e profondo di affetto, simpatia e adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale. Oppure, può venire definito sotto un altro punto di vista (scientifico), un impulso dei nostri sensi che ci spinge verso una determinata persona.

Meditate.

Ilenia Sanna