ATTUALITÀ – Benvenuti nella Terra di Nessuno

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In questi mesi, si sono svolte nelle zone del casertano, rinominate “terra dei fuochi”, numerose manifestazioni di protesta contro lo smaltimento illegale dei rifiuti, che ha fatto incrementare paurosamente il tasso di tumori e delle morti in età anche giovanile. “Sono stanco di seppellire bambini”, denuncia don Francesco Patriciello, già minacciato dai clan per l’eccessivo interessamento alla questione. Il settimanale “L’Espresso” ha reso nota nel suo ultimo numero l’inchiesta dell’Us Navy di Napoli sull’inquinamento ambientale in Campania, realizzata per i militari statunitensi in servizio nelle basi NATO del Sud Italia e costata milioni di dollari. Ed ecco che la verità non emerge dai nostri governanti, troppo impegnati nelle loro dispute retoriche, ma da un governo straniero preoccupato per i suoi dipendenti più di quanto non lo sia il nostro per la sua terra madre. Il rapporto mostra come ad essere inquinata maggiormente sia l’acqua dell’acquedotto, in cui il 92 per cento dei pozzi che riforniscono le case costituiscono “un rischio inaccettabile per la salute“, in quanto ricchi di una sostanza utilizzata come solvente industriale, rame e prodotti per potabilizzare l’acqua; motivo per cui gli americani consigliano fortemente di usare soltanto acqua minerale per bere, cucinare e lavarsi i denti. Scotta anche la diagnosi sui terreni, che però non pesa direttamente sui militari in servizio in quanto verdura, latte e formaggi vengono comprati al di fuori della Campania.
È di pochi giorni fa anche la pubblicazione delle dichiarazioni di Carmine Schiavone, cugino di Francesco detto “Sandokan” Schiavone, boss dei Casalesi: “gli abitanti di quelle zone avranno, forse, vent’anni di vita”.
Roberto Saviano aveva svelato i meccanismi con cui la malavita trasforma la spazzatura in ricchezza nel suo libro “Gomorra”, negli articoli scritti per i giornali e nella trasmissione con Fabio Fazio “Vieni via con me”. Secondo i dati raccolti da Legambiente, se i rifiuti sfuggiti al controllo ufficiale fossero accorpati in un’unica soluzione, diverrebbero nel complesso una catena montuosa da quattordici milioni di tonnellate: praticamente una montagna alta 14 600 metri, con una base di tre ettari (ossia quasi il doppio dell’Everest, 8844 metri). Questi non sono altro che i nostri sacchi di spazzatura che nessuno vuole, i rifiuti speciali delle industrie costosissimi da smaltire, che, attraverso accordi tra gli imprenditori e i boss, vengono portati al Sud e nascosti nelle cave abbandonate, nei campi dismessi, nelle varie discariche abusive. In quegli stessi campi vengono coltivati gli ortaggi e il foraggio di cui si nutrono gli animali da allevamento e che, quindi, in un modo o nell’altro avranno la possibilità di arrivare sulle nostre tavole. Le strade di campagna sono state cementificate per far passare i camion che trasportano i rifiuti speciali, spesso guidati da extracomunitari o da minorenni, ignari dei gas che stanno inalando durante quei tragitti. Se si scava nel terreno, può emergere di tutto: da banconote sminuzzate a ossa umane, in quanto anche le salme, alla scadenza del tempo di permanenza nei cimiteri, diventano rifiuti cimiteriali risultano particolarmente costosi da eliminare.
Eppure le prime notizie dei giornali e dei telegiornali sono quelle che si trascinano stancamente sempre le stesse notizie di politica, nessuno osa parlarne se non quando la situazione diventa impossibile da nascondere: allora veniamo bombardati dalle foto dei rifiuti accumulati ai lati delle strade di Napoli, senza che nessuno ci spieghi perchè sono stati concentrati tutti lì, quei rifiuti; la conclusione dell’italiano medio è che i meridionali sono i soliti incompetenti. La verità è che la malavita sta togliendo l’ossigeno alla nostra aria, alla nostra terra, alla nostra acqua, sta svuotando e avvelenando territori tra i più suggestivi dell’intera penisola, in cui la nostra cultura affonda le radici, territori che sono anche – e prima di tutto- loro. Ma il rispetto e la salute non contano quando parliamo di affari. In questo caso, è tutto concesso.

Valeria Ferraretto