Al via l’era Renzi: i commenti della politica locale

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660-0-20140221_073858_AE1363A3Al termine di una settimana travagliata, sabato mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la sua squadra di ministri (sedici, di cui otto uomini e otto donne) hanno giurato al Quirinale alla presenza del capo dello Stato. Lunedì il nuovo esecutivo ha ottenuto la fiducia al Senato e martedì alla Camera, entrando a tutti gli effetti in carica. Noi abbiamo chiesto ad alcuni esponenti politici della zona di spiegarci cosa pensano dell’attuale situazione nazionale.

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Vittorio Ivis (Pd)

Vittorio Ivis, segretario del Pd di Monselice: “Faccio i migliori auguri a questo governo pensando al bene dell’Italia che ha veramente bisogno di una scossa. Non ho timore di nascondere alcune perplessità, Renzi e tutto il nuovo esecutivo si sono caricati consapevolmente di una responsabilità enorme come quella di dare una speranza al nostro Paese. Dalle parole del neo premier mi pare sia conscio della necessità che le parole si traducano in fatti, speriamo per tutti che ciò avvenga al più presto. E’ una squadra indubbiamente nuova, come è chiaro che questo non è un governo di Napolitano, o metà politico e metà tecnico, ma è un governo pienamente politico“.

Carlo Zaramella (Lega Nord)
Carlo Zaramella (Lega Nord)

Carlo Zaramella, Lega Nord: “Fino a qualche tempo fa Renzi affermava che non sarebbe mai andato al governo con inciuci di palazzo, ma solo passando per le elezioni. Così è già venuto meno allo spirito nuovo che molti vedono in lui. Si valuteranno i singoli provvedimenti ma in tutta onestà di buono mi aspetto poco. Nella sua squadra non ha inserito nessun ministro veneto, e già questo la dice lunga su come sarà rappresentata una delle Regioni che più contribuisce al PiI del Paese. Qualcuno vociferava la nomina di Piva a sottosegretario… Consiglio al sindaco di non accettare, perché non credo che questo governo possa durare molto”.

Sergio Gobbo (Pdl)
Sergio Gobbo (Pdl)

Sergio Gobbo, Pdl: “In un momento così difficile per il nostro Paese serve un governo che dia fiducia ai mercati e che adotti urgentemente dei provvedimenti per rilanciare l’occupazione, ridurre la pressione fiscale, semplificare la burocrazia, riformare la pubblica amministrazione e garantire giustizia sociale. Renzi è il simbolo di una generazione di giovani che vogliono impegnarsi politicamente e aver creato una squadra di governo costituita equamente da uomini e donne rappresenta un segnale positivo. Spero che la nuova legge elettorale (uno dei punti cruciali indicati dal premier, ndr) arrivi a includere le preferenze, in modo che il politico per essere eletto debba impegnarsi in favore dei cittadini”.

movimento5stelleIl Movimento Cinque Stelle di Este cita il deputato Alessandro Di Battista, che scrive su Facebook: “Renzi si è giocato la faccia ancor prima di parlare in Parlamento. Che tristezza e lo dico da cittadino. Noi vogliamo andare al governo, abbiamo la certezza di riuscirci e la sana ambizione per farlo tuttavia prima di essere del M5S siamo cittadini italiani. Io ci metterei 1000 firme se un governo non del M5S facesse bene. Cosa mi importa se del bene lo facciano altri e non noi? Basta che stiano meglio i cittadini. Non abbiamo mai voluto il monopolio delle idee buone […]. Il dramma è che il sistema è così colluso, mafioso, connivente da rendere vecchio colui che si mostra giovane, da rendere impossibile qualsiasi reale cambiamento a meno che non si faccia tabula rasa di questa gentaglia […]. Non c’è altra soluzione. Va cambiato tutto quanto, va tagliato definitivamente quel cordone ombelicale che tutti, ripeto tutti, i politicanti dei partiti hanno con lobbies e malaffare. Solo un Movimento totalmente libero e sovrano lo potrà fare”.

Davide Permunian