Triathlon: a tu per tu con Nicolò Ragazzo, il giovane talento di Selvazzano

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Nicolò Ragazzo in occasione della vittoria nell'Aquathlon
(Foto concessa da Nicolò Ragazzo)

Italia, un paese di calciofili. Nella nostra penisola, infatti, se pensiamo alla parola “sport”, inevitabilmente ci vengono in mente un pallone di cuoio, un campo verde e due porte. Il rischio maggiore, però, è quello di non considerare tutta una serie di altre discipline, non certo meno nobili, e anzi che spesso richiedono maggiori allenamento, impegno fisico e costanza. E con esse i suoi campioni. E’ il caso di Nicolò Ragazzo, 16 anni, di Selvazzano, che sta ottenendo grandissimi risultati nel suo sport, il Triathlon. Si tratta di una disciplina sportiva in cui si effettuano una prova di nuoto, una di ciclismo e una di corsa tutte di seguito, passando da una all’altra nelle zone di transizione dove è riposto il materiale che occorre per la frazione successiva. In attesa di ottenere i grandi risultati che tutti si aspettano da lui, Nicolò non ha perso tempo e il 30 maggio, a Porto Sant’Elpidio, si è laureato campione nazionale nella sua categoria (la Youth B) di Aquathlon, una variante del Triathlon che consiste in due frazioni di corsa intervallate da una di nuoto, ma per l’occasione composta solo da una frazione di nuoto ed una di corsa a causa della temperatura troppo fredda dell’acqua. Estensione l’ha incontrato per voi.

Perché hai cominciato a praticare il Triathlon?

Il merito è del mio ex allenatore di nuoto, che si accorse che avevo anche una buona corsa. All’epoca facevo nuoto agonistico. Per un anno ho fatto entrambi gli sport, poi ho scelto il triathlon, e ora sono al quarto anno.

Quanto ti alleni per mantenere questi livelli?

D’inverno tutti i giorni, in media due o tre ore. D’estate anche due volte al giorno. Le distanze su cui mi preparo sono generalmente 400 metri nel nuoto, 10 chilometri nel ciclismo e 3 nella corsa, ma posso arrivare anche, rispettivamente, a 750 metri, 20 chilometri e 5 chilometri.

E quindi qual è la giornata tipo del campione nazionale di Aquathlon?

La sveglia è alle 7.15, e la mattina ovviamente vado a scuola. Molto spesso esco e vado subito in piscina, dopo aver mangiato qualcosa in classe o direttamente in macchina. I giorni che mi dedico alla corsa, invece, mi alleno dalle 17.30 alle 20.00. Qualche volta, dopo il nuoto, inserisco anche un secondo allenamento. Quando torno alla sera mi rilasso un po’ e a volte mi preparo qualcosa da mangiare.

Quali sono stati i tuoi migliori risultati sportivi?

L’anno scorso ho ottenuto il terzo posto nei campionati italiani sia nel Duathlon (corsa-bici-corsa) che nel Triathlon, e sono riuscito ad arrivare terzo anche in Coppa Italia. Quest’anno invece posso dire di aver raggiunto l’obiettivo di stagione, laureandomi campione nazionale nell’Aquathlon.

E i tuoi obiettivi per il futuro?

Intanto voglio fare bene nei campionati italiani di categoria di Triathlon, che si terranno il 18 e il 19 luglio a Tarzo. Per i prossimi anni ho l’obiettivo di mantenermi su questi livelli, e magari provare una gara in Coppa Europa!

Come mai, a tuo avviso, il Triathlon non è uno sport molto diffuso in Italia?

Beh è uno sport giovane, ma bisogna ammettere che negli ultimi anni sta riscuotendo moltissimo successo, a partire dai più piccoli per arrivare agli age group! Poi si svolge sempre in località diverse, come piscine, laghi e mare, il tutto all’aperto e con la possibilità di godersi i paesaggi.

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