SPORT – Basket Redentore: Piovese troppo forte, sfuma il sogno serie D

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redentore_mattia_ianno-e1353315784718Termina con la sconfitta casalinga di venerdì sera la stagione sportiva della Pallacanestro Redentore categoria Promozione maschile: la Piovese, seconda classificata della regular season, ha infatti espugnato il PalaRedentore (ancora una volta tutto esaurito) e chiuso la serie sul 2-0, guadagnando meritatamente l’accesso alla finale. In casa atestina dominano la delusione e l’amarezza, perché c’era stato un momento della stagione in cui il sogno serie D sembrava poter diventare realtà, ma c’è anche la consapevolezza di aver dato tutto fino alla fine. Dopo le difficoltà degli ultimi anni, i biancorossi hanno finalmente disputato un campionato di alto livello e sono riusciti a ritrovare un rapporto di affetto e vicinanza con la tifoseria, che soprattutto nei playoff ha seguito la squadra con grande calore e intensa passione. Partita dopo partita sono cresciuti e sono diventati un gruppo vero, che coach Limena è stato in grado di plasmare sia a livello tecnico che caratteriale. I più giovani hanno conquistato il loro posto e accumulato esperienze importanti, i veterani hanno recuperato compattezza e fiducia nei propri mezzi. Le note liete dunque sono tante e di queste bisognerà fare tesoro la prossima stagione, se si vorrà ritentare la scalata alla serie D.

Dopo il netto ko subito in gara 1 a Piove di Sacco, il Redentore arrivava a gara 2 sapendo di avere un solo risultato a disposizione: la vittoria. Vincere per ringraziare il proprio pubblico per il sostegno, vincere per credere ancora nel passaggio del turno e dimostrare di essere più forti. Il primo quarto si chiudeva su un deludente 8-13, ma i secondi 10’ sembravano cambiare radicalmente la storia del match e indirizzare verso un finale tutto in discesa per i padroni di casa. I biancorossi partivano fortissimo, mettendo alle corde gli avversari con un fantastico break di 11-0 che li lanciava in fuga. Stanojevic in contropiede volava a due mani sopra il ferro, inchiodando la schiacciata e infiammando il PalaRedentore, mentre Pasqualotto realizzava diversi canestri di ottima fattura. Intensità, grinta, brillantezza, entusiasmo: gli ingredienti per una grande notte c’erano tutti. Ma nel basket esiste una regola non scritta che spesso si dimostra vera: l’intervallo è il grande nemico della squadra che si trova in vantaggio, perché interrompe il ritmo partita e consente a chi è sotto di tirare il fiato e riordinare le idee. E purtroppo così è stato. Dopo il 31-22 che aveva chiuso i primi due quarti, la Piovese rientrava in campo carica, concentrata e decisa a ribaltare l’inerzia. Le Furie Rosse si smarrivano e non riuscivano più a smuovere il punteggio. Perdevano progressivamente sicurezza e tranquillità, mentre lo spettro dell’eliminazione alimentava la paura, la paura gli errori. Gli ospiti, spietati, ne approfittavano e agguantavano la finale, violando il palazzo che tante volte in questa stagione aveva salutato i trionfi dei padroni di casa. Alla sirena il tabellone impietoso diceva 48-55 e il PalaRedentore malinconicamente si svuotava, trasformandosi nel teatro della festa dei giocatori della Piovese.

Davide Permunian