SPORT – Basket Redentore: pazza Promozione, vittoria dopo quattro supplementari

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IMAG0079Folle, appassionante, infinito, a tratti commuovente. Non ci sono altre parole per descrivere l’ultimo Friday Night di pallacanestro andato in scena al PalaRedentore, dove la Promozione maschile atestina ha sconfitto il Battaglia dopo ben quattro tempi supplementari per un totale di oltre due ore e mezza di partita. Un’incredibile giostra di emozioni dal primo all’ultimo secondo, che ha visto le Furie Rosse dare più volte la sensazione di essere sul punto di soccombere. Alla fine però è contato il cuore e i padroni di casa sono riusciti a strappare con le unghie e con i denti una vittoria che, per come è maturata, rimarrà sicuramente negli annali della Pallacanestro Redentore.

PRIMO TEMPO. L’avvio dei padroni di casa, contrariamente a quanto era accaduto nelle precedenti gare, è positivo: la palla circola bene, Ianno e compagni trovano con facilità il fondo della retina e mettono spesso in difficoltà la difesa avversaria. Il 19-14 che chiude il primo quarto sembra il preludio a un successo tranquillo, da conquistare senza troppi patemi. Ma è un’illusione che va in frantumi quasi subito. Al rientro in campo il Redentore si inceppa, e dopo il break di 5-0 firmato Alessandro Franchin non riesce più a smuovere il punteggio. Il Battaglia coglie l’occasione al volo e tenta la fuga, mentre gli Atestini puntano a limitare i danni. Si va al riposo lungo sul 28-33. Sugli spalti tutti hanno capito che sarà una serata piuttosto complicata.

SECONDO TEMPO. Nel terzo quarto il copione non cambia: le Furie Rosse si trascinano disordinatamente sul terreno di gioco e soffrono gli attacchi degli ospiti. Scarambone entra bene in partita e scrive -3, prima di scaldare il PalaRedentore con la bomba del pari (37-37). I ritmi sono alti, ma si segna poco e gli errori abbondano da una parte e dall’altra. Ancora l’ottimo Scarambone dalla lunetta sigla il punto del 42-41 poco prima del 30’. La partita resta equilibrata anche nel quarto finale e non vuole proprio saperne di avere un padrone. Gli Atestini sono lontani dalla forma migliore, ma sputano sangue e hanno il fuoco negli occhi. A 11” dalla sirena il Battaglia è avanti 52-54 e può gestire con calma l’ultimo possesso del match. La gente si sta alzando pronta ad abbandonare il palazzetto e già scorrono i titoli di coda: il Redentore appare inesorabilmente condannato a una nuova cocente sconfitta. Invece il basket conferma ancora una volta di essere uno sport imprevedibile. Gli ospiti non riescono a eseguire la rimessa in virtù dell’ottima difesa dell’Este, che si ritrova la palla tra le mani a una manciata di secondi dal termine. Coach Limena ci crede, chiama time out e disegna uno schema sulla lavagnetta. La tensione è alle stelle. Il gioco riprende. Ortoman si incunea nella difesa ospite, alza la parabola per evitare la stoppata dell’avversario e pennella il tiro del pareggio: 54-54. Si va all’overtime.

SUPPLEMENTARI. L’Este prova a far sua la gara, ma il Battaglia non ci sta e risponde colpo su colpo. Dopo due supplementari è ancora parità a quota 66. Ogni schema è saltato, si prosegue con il carattere, l’orgoglio e le poche energie rimaste. Gli ospiti colpiscono dalla lunga distanza e scappano sul +6. Stavolta le speranze atestine sembrano davvero destinate a spegnersi, ma le Furie Rosse riaprono clamorosamente i giochi: Scarambone e Alessandro Franchin fanno -3, Ortoman si alza dall’arco e pareggia ancora una volta i conti per il 78-78. Serve un altro supplementare per stabilire quale delle due squadre si aggiudicherà la vittoria. Zullato piazza la tripla e va a bersaglio in contropiede, imitato poco dopo da Ianno. Il Battaglia non è nemmeno in grado di abbozzare una reazione: ha finito la benzina e deve alzare bandiera bianca, al termine di una maratona estenuante per giocatori e pubblico. Alla sirena è 91-82 e il Redentore può finalmente tornare a sorridere.

SALA STAMPA. “Abbiamo ottenuto una vittoria eccezionale. L’espressione dei nostri giocatori che ho visto uscire dagli spogliatoi è assolutamente impagabile” dice il dirigente biancorosso Mirco Battistella, visibilmente emozionato. Questo successo arriva come una manna dal cielo dopo gli ultimi deludenti risultati e consente all’Este di rimanere in corsa per il terzo posto, che rappresenterebbe un ottimo piazzamento in ottica playoff. Inoltre una prestazione del genere riavvicina coach Limena e i suoi giocatori, contribuisce a migliorare un rapporto che stava diventando problematico e riporta nell’ambiente la giusta serenità. Mercoledì prossimo al PalaRedentore arriva il Monselice, relegato da tempo al fondo della classifica ma voglioso di mettere il bastone tra le ruote ai cugini atestini. Sarà la giornata conclusiva della Regular Season e alle Furie Rosse serve un’altra vittoria per sperare di chiudere in terza posizione.

Davide Permunian