SPORT – Basket Redentore: altra sconfitta per la Promozione femminile

0
153

Immagine

La domenica si rivela ancora amara per le ragazze della Promozione femminile della Pallacanestro Redentore. Nella palestra nuova dell’Itis è infatti arrivata un’altra sconfitta a scandire un campionato che finora ha visto le ragazze atestine sorridere una sola volta, a novembre contro la Pallacanestro Piazzola. Stavolta a espugnare Este e a mettere in luce le difficoltà delle nostre atlete ci ha pensato il C.A.S.A. Basket, formazione abanese che ha disputato un gara sostanziosa e alla fine ha meritato la vittoria.

ESTE A SPRAZZI. Pronti via, le ospiti vincono la palla a due e si riversano in attacco con una prolungata azione offensiva che però non sortisce gli effetti sperati. Al primo tentativo invece il Redentore coglie il bersaglio con un bel canestro di Mazzuccato. Sembra un buon auspicio, ma è solo l’illusione di pochi secondi: sarà il primo e unico vantaggio delle padrone di casa, costrette poi a inseguire le abanesi per tutta la partita. Dopo il 4-0 delle avversarie, le Furie Rosse buttano alle ortiche due palle importanti e coach Peter comincia ad agitarsi in panchina. Nonostante i rimproveri del tecnico, la manovra del Redentore resta caotica e produce il terzo possesso perso in meno di 3’ di gioco. A metà primo quarto il tabellone segna 8-2 per il C.A.S.A. Basket e la clamorosa stoppata subita da Mazzuccato è la fotografia dell’incontro. Ma inaspettatamente con il passare dei minuti le Atestine crescono e trovano la forza per reagire. Trascinate da Sturabotti, le ragazze in casacca rossa costruiscono un break micidiale e accorciano le distanze fino al pareggio, raggiunto grazie a una bella penetrazione di Puato. Negli ultimi scampoli della frazione passano alla difesa a zona e vengono punite dal canestro che riporta avanti le ospiti: alla sirena è 14-12.

IL C.A.S.A SCAPPA, STURABOTTI TIENE A GALLA LE COMPAGNE. Mazzuccato riapre le danze aiutandosi con il tabellone, ma dopo 2’ le ospiti conducono 20-14. Il Redentore non riesce a trovare soluzioni in attacco e coach Peter corre ai ripari facendo rientrare immediatamente Sturabotti. Le Abanesi vanno sul +10 finalizzando una splendida azione di contropiede e incrementano il margine grazie a una buona precisione al tiro. Puato scrive -12 con un bel piazzato, poi Sturabotti raccoglie un tiraccio di Mazzuccato e sulla sirena segna i due punti che tengono in vita le Atestine: 31-22 e tutte negli spogliatoi per l’intervallo lungo.

IL REDENTORE MANCA IL SORPASSO. Si torna in campo con Guarini in cabina di regia. Ed è proprio lei a realizzare il primo canestro della ripresa, imitata due volte da Sturabotti e ancora da Puato in contropiede: il Redentore finalmente torna in partita e dà la sensazione di voler provare a credere nella vittoria. Il C.A.S.A. però non perde la calma, risponde colpo su colpo e si allontana di nuovo sul 38-32. Le Furie Rosse collezionano errori e falli, Sturabotti e Mazzuccato con un bel coast to coast tengono in piedi la baracca atestina. In chiusura di terzo quarto Puato recupera palla e si invola verso il canestro abanese, ma non trova il bersaglio fallendo i punti del sorpasso. Si va agli ultimi e decisivi 10’ con le Abanesi in vantaggio 39-36.

L’EPILOGO. Le ospiti colpiscono con una splendida tripla in apertura e continuano a essere piuttosto precise al tiro, mandando in frantumi i sogni di rimonta delle padrone di casa. Al 5’ il Redentore è sotto di 7 lunghezze e coach Peter è costretto a chiamare time out in vista dell’assedio finale. Poco dopo però arriva un altro canestro abanese: è un colpo duro, che di fatto chiude la gara. Il C.A.S.A. controlla in tranquillità fino alla sirena nonostante i canestri di Sturabotti, l’ultima atestina a sventolare bandiera bianca: finisce 56-50.

POST PARTITA. Ciò che si prova uscendo dall’impianto dopo la partita è una sensazione di amaro in bocca. E’ un vero peccato, perché con un pizzico di cattiveria e attenzione in più questa gara il Redentore la poteva tranquillamente vincere. Invece, come tante volte accaduto quest’anno, le Atestine hanno giocato a intermittenza, alternando fasi positive a momenti molto negativi nei quali sono apparse distratte, poco lucide e troppo arrendevoli. Le qualità tecniche della squadra non sono in discussione, ma l’atteggiamento con cui si scende in campo, in partita e negli allenamenti, è sempre determinante ed è proprio questo che a volte lascia perplessi. A mio avviso è sull’aspetto psicologico, più che su quello strettamente sportivo, che coach Peter dovrà lavorare di più.

Davide Permunian